Conclusa con uno sprint in accelerazione l'edizione del decennale di Roma Motodays, che va in archivio con un successo di pubblico: anche nel quarto giorno del Salone della Moto e dello Scooter dalle prime ore del mattino una folla di appassionati delle due ruote si è incolonnata sulle strade intorno a Fiera Roma e poi ai cancelli d’ingresso, spingendo gli organizzatori ad aprire in anticipo. Un pienone in tutti i padiglioni a decretare ancora una volta la popolarità di questa kermesse che vuol rappresentare qualcosa di unico per il centro e il sud Italia. 

Insieme a decine di migliaia di visitatori anche tanti piloti, a partire dai campioni di ieri come il tre volte iridato Freddie Spencer, testimonial dell’edizione 2018, fino a quelli di oggi come Fabio Di Giannantonio, in procinto di partire per il Qatar per l’esordio del mondiale Moto3 e Davide Giugliano, protagonista del mondiale Superbike, Davide Stirpe, campione italiano CIV Supersport. Presenti anche Michel Fabrizio, che tornerà a correre nell'italiano Supersport, Eddi La Marra, che porterà nel National Trophy la Ducati del team Lorini per sviluppare la moto destinata alla Superbike, e Letizia Marchetti, prima donna ad aver vinto un campionato maschile - il National Trohy 1000 - in Italia.

FREDDIE SPENCER - “Questi quattro giorni di Roma Motodays sono letteralmente volati”, ha commentato il pluricampione del mondo Freddie Spencer. “Qui ho trovato un clima eccezionale e mi sono sentito come a casa. Incontrare così tante persone che condividono con me la passione per le due ruote è stata un’emozione continua. Ringrazio gli organizzatori per l’opportunità e mi complimento con loro: un evento all’altezza delle grandi fiere americane”.

DI GIANNANTONIO - “L’atmosfera a Roma Motodays è bellissima” ha aggiunto Fabio Di Giannantonio. “Purtroppo ho poco tempo per godermi questo spettacolo eccezionale perché tra poco ho l’aereo per il Qatar. Ovunque giro lo sguardo vedo moto e per me è un paradiso. È veramente un evento fantastico e spero di tornare con più calma il prossimo anno per condividere insieme a tanti ragazzi come me la passione per le moto”.

DAVIDE GIUGLIANO -  “Il calore e il cuore dei romani si vede sin da fuori perché ho trovato lunghe file per arrivare. Per una volta il traffico non è un aspetto negativo ma l’indicatore del successo di Roma Motodays, che cresce di anno in anno in maniera esponenziale", dice Davide Giugliano. "C’è qualità, c’è calore, c’è passione e soprattutto c’è Roma che è un fulcro per il mondo delle due ruote e vedere così tanta gente visitare i padiglioni non può che confermarlo”.

MICHEL FABRIZIO - "Vengo a Roma Motodays fin dalla prima edizione, e se prima ero qui solo da spettatore adesso sono felice di far parte anche del Comitato Promotore", ha detto il pilota capitolino. "Sono quattro giorni di vera e propria festa per tutti noi appassionati delle due ruote, e ricordo di averla apprezzata tanto già dal primo anno, perché finalmente a Roma abbiamo cominciato ad avere un nostro evento dedicato alle moto".

DAVIDE STIRPE -Essere qui è il top”, aggiunge Davide Stirpe, desideroso di confermare il titolo tricolore in Supersport anche nella stagione 2018. “Sono a Roma Motodays in veste di istruttore, un’attività che mi piace quasi quanto correre in pista. C’è interesse, voglia di imparare e di scoprire tutti i dettagli relativi alle moto e passare tanto tempo con la gente è esaltante”.

LETIZIA MARCHETTI - “Anche quest’anno Roma Motodays è stata un’avventura speciale”, ha spiegato Letizia Marchetti. “Allo stand della Moto XRacing siamo stati letteralmente presi d’assalto. Tante persone, tanti appassionati ma anche semplici curiosi. Tra loro molte ragazze, alcune ancora si stupiscono che io possa gareggiare e battere gli uomini ma io non voglio essere un unicum e mi auguro che molte presto seguano il mio esempio per portare sempre più in alto il nome delle donne in pista”.

EDDI LA MARRA - “Per me questa è la prima volta a Roma Motodays”, ha aggiunto Eddi La Marra. “Ringrazio il Gentlemen’s  Motor Club che mi ha invitato dandomi l’occasione di godermi una giornata qui. Sono rimasto colpito, sono talmente tante le cose interessanti da vedere che avrei voluto poter restare di più. E’ stato divertente fare un giro per i padiglioni e tornerò sicuramente nei prossimi anni”.