IL GRANDE SALTO - Dopo gli ultimi investimenti strutturali, come l’acquisizione dei telaisti inglesi di Harris Performance, e l’arrivo (nel 2015) del visionario designer Pierre Treblance, per Royal Enfield sembra arrivato il momento di ruotare con decisione il comando del gas e fare il salto nelle cilindrate maggiori. Almeno a giudicare da alcuni rumors circolati di recente, che rimettono "in gioco" alcune foto apparse tempo fa, che mostravano il prototipo, in avanzato stato di progettazione, dell’attesa modern-classic equipaggiata con il bicilindrico in parallelo da 750 cc.

STILE SENZA TEMPO - Un mezzo che sembra proporre soluzioni tecniche piuttosto classiche e una meccanica razionale improntata più che altro alla solidità: telaio tradizionale, doppio ammortizzatore posteriore (marcato Paioli), disco singolo davanti, faro tondo e ruote a raggi, che amplificano lo stile senza tempo. Una moto che, probabilmente, aspira a rompere le uova nel paniere alle ultime Harley-Davidson Street 750, che stanno avendo un buon riscontro sui mercati asiatici.

APPUNTAMENTO A EICMA? - Che poi, non è un mistero l’intenzione di Royal Enfield di “aggredire” il mercato delle cilindrate intermedie, fino a diventarne leader a livello globale. Lo ha dichiarato di recente lo stesso Siddharta Lai, CEO del brand anglo-indiano, aggiungendo anche che il piano industriale 2018 prevede l’ambizioso traguardo di produzione di oltre 500.000 moto. Ulteriore punto di forza di questa 750, infine, potrebbe essere il prezzo di listino, favorevole come da tradizione del marchio. Per sapere quanto, dovremo probabilmente però aspettare il prossimo EICMA, dove questa novità potrebbe fare capolino tra gli stand in forma definitiva.