Una pagina Facebook per raccontare la sua nuova vita insieme al “clandestino” e una particolare sfida da affrontare col sostegno di chiunque creda in lui: Sandro Paffi, 58 anni, di Pisa, risponde così agli imprevisti della vita. “Ci danniamo l'anima per avere cose effimere, che corriamo dalla mattina alla sera spesso per un telefonino, una vita frenetica, dando per scontato la cosa più importante... la Salute”, ha scritto Sandro quando ha aperto la pagina il 1° marzo. Sandro è affetto dal morbo di Parkinson.

LA SFIDA – Cosa c’entra questa storia con la moto? Tantissimo. Sandro ha deciso di regalarsi una sfida, per assaporare la vita e trasmettere le sue emozioni da quando le cose per lui sono cambiate: andrà in solitaria, a bordo della sua motocicletta, fino in Transilvania. La terra del Conte Dracula, per tutti, e uno dei percorsi più affascinanti da fare su due ruote per gli appassionati. “È stato a lungo il mio sogno, sai di quelli che dici: l’anno prossimo lo faccio e poi per una ragione per l’altra lo rimandi. Adesso lo faccio e lo faccio col clandestino”. Così si riferisce, Sandro, alla sua malattia.

LA MOTO – La Transfagarasan è lunga 152 chilometri, partendo da Pisa bisogna aggiungerne circa 4.000 in solitudine, tra andata e ritorno. La moto chiamata a questa traversata è l’Honda Transalp 650, a cui Sandro vuole bene: “non è proprio un ultimo modello, ma è come me”. In sostegno a questa iniziativa sono arrivati anche degli sponsor: la Continental ha messo a disposizione le gomme, la Givi il casco e il cupolino per la moto, la Ufo Plast l’abbigliamento per Sandro, la Kk bike ha offerto catena, corona e pignone. Sandro viaggerà da solo, ma con la spinta di tutti i suoi amici e sostenitori.

DONAZIONI – Per chi volesse, sulla pagina Facebook “Sandro sfida il Parkinson” sono segnalati gli estremi per sostenere l’avventura di Sandro attraverso donazioni. La Transfagarasan è aperta solamente quattro mesi all’anno, a partire dal 1° luglio per i mesi estivi. Per questo motivo La Transalp 650 partirà da Pisa il 30 giugno, e noi ci uniamo a tutti gli altri con un “in bocca al lupo” per questa bella avventura.

Foto: Pagina FB Sandro Paffi