Si prospetta come un vero e proprio museo in movimento di moto di tutti i generi e di tutte le epoche la prossima edizione di Asimotoshow, la kermesse organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano dall’11 al 13 maggio sul circuito di Varano de’ Melegari. Dalle moto antesignane dei primi del ‘900 alle rombanti moto da competizione degli anni ’80 e ’90, dalle moto che hanno fatto la storia ai prototipi più rari: i partecipanti che hanno dato la loro adesione sono oltre 450 per un totale di 600 moto in pista, e quasi altrettante esposte nel paddock, in un tripudio di rombi, colori, esposizioni tematiche e presentazioni culturali.

I CAMPIONI - In pista, suddivise in batterie, gireranno oltre 450 moto testimoni della storia internazionale a due ruote. Numerosi i campioni, tra questi anche l’americano tre volte campione mondiale Freddie Spencer e il 15 volte iridato Giacomo Agostini insieme al team ufficiale Yamaha Classic Team. Con loro anche Steve Baker, statunitense campione del mondo 750 nel 1977, ed il monegasco Hubert Rigal, prima centauro (negli anni ’70-80) poi pilota di successo nelle quattro ruote ed oggi apprezzato team manager. Yamaha ha annunciato la presenza di Eric de Seynes, presidente di Yamaha Europe, e presso il Mobilhome Yamaha, saranno esposti numerosi modelli Yamaha che hanno fatto la storia del moto mondiale.

Saranno presenti anche il venezuelano due volte iridato Carlos Lavado, lo spagnolo Benjamin Grau e gli italiani Eugenio Lazzarini (3 titoli mondiali), Pier Paolo Bianchi (3 titoli mondiali) e Manuel Poggiali (2 titoli mondiali). Hanno confermato la loro presenza anche il campione francese Jean Francois Baldè e Remo Venturi. Il presidente dell’Asi Maurizio Speziali parteciperà con una moto Morini Tresette 175cc su cui gareggiava suo padre.

CLUB E TEAM - Variegate le partecipazioni di club e team che presenteranno iniziative legate al mondo delle due ruote. Ci sarà anche la 50x200, ossia la partecipazione in pista di duecento Cinquantini degli anni ‘70-‘80. Il Gruppo Laverda Corse sarà presente con alcune moto da corsa della collezione con i modelli più rappresentativi: una Laverda 1000 V6  1977, una Laverda 500 Endurance  del 1979, una 1000 RGS TT1 del 1981, una Laverda 1000  3C  Endurance del 1974, una Formula 500 cc del 1979 ed una Laverda 600 TT del 1981.

Anche il Rudge Enthusiasts Club England sarà presente con un nutrito gruppo di piloti che porteranno in pista le rare Rudge da GP ufficiali con le quali Graham Wolker, Tyrell Smith, Ernie Nott dominarono la scena internazionale delle corse nei primi anni ‘30. Sarà presente ad Asimotoshow anche il campione inglese Mervyn Stratford con la sua velocissima 250cc. Per quanto riguarda la mostra statica, oltre ad una collezione di moto in rappresentanza della produzione Rudge, alle derivate Python e alle ufficiali da corsa della Casa, verrà presentata anche una Rudge D5: si tratta di una TTR che corse negli anni d’oro della Rudge, dal 1933 al 1938, sulla quale venne montato uno dei pochissimi motori speciali prodotti dalla Rudge per gare di accelerazione e speedway, con 4 valvole semi radiali, testa in bronzo, carters rinforzati e tiranti che ancoravano la testa avvitati direttamente sui carters per evitare la rottura a taglio del cilindro.

MODS, ROCKERS E HIPPY - Numerose le ambientazioni che verranno realizzate dai club partecipanti. IL CMEF allestirà tre differenti ambientazioni per catapultare il visitatore negli anni ’60. La prima, si riferisce a quanto accaduto all’inizio del ’60 in Inghilterra, quando si avvertì un conflitto sociale che diede vita ai 2 movimenti culturali dei Mods e dei Rockers, i primi abituati a vestirsi elegantemente, e gli altri, invece caratterizzati da un abbigliamento in pelle con capelli e basette lunghe. I Mods erano soliti usare la Vespa e la Lambretta, mentre i Rockers utilizzavano moto di grossa cilindrata risalente agli anni ’30 e ’40.

La seconda ambientazione proposta dal CMEF, farà riferimento al fenomeno tutto italiano dei “cinquantini” e i  visitatori dello stand del CMEF, potranno così vederne svariati.

La terza ambientazione sarà invece dedicata al mondo Hippy con in mostra le moto e le maxi moto giapponesi che invasero il mondo, decretando la fine della supremazia di molti marchi europei divenuti, improvvisamente, obsoleti.

IL PROGRAMMA - Primi giri in pista venerdì 11 maggio; alle 14 l’inaugurazione ufficiale alla quale sarà presente la nuova auto stradale Dallara con l’ingegner Dallara che girerà in pista insieme al Presidente dell’Asi Maurizio Speziali e le autorità locali su alcuni sidecar. Nel pomeriggio le prime batterie e poi in serata aperitivo al Castello di Varano; sabato iniziative varie e nuove serie di batterie. Alla sera cena degli appassionati con le premiazioni. Domenica altre batterie e iniziative al paddock.

Ingresso gratuito.

L’Hag Italy sorvolerà Varano con aerei storici, effettuando passaggi a bassa quota.

Chiuderà la manifestazione la Parata dei Campioni.