TRIUMPH Motorcycles e Bajaj hanno annunciato una importantissima partnership globale, che ha un ambizioso obiettivo commerciale (non di capitale): offrire una gamma di moto di media cilindrata in tutti i mercati del mondo. Questa nuova partnership globale permetterà a Triumph Motorcycles di espandere significativamente il suo raggio di azione, entrando in nuovi segmenti, caratterizzati da volumi maggiori, soprattutto nei mercati emergenti. Bajaj sfrutterà il marchio Triumph Motorcycles, avendo così la possibilità di offrire una più ampia gamma di prodotti nel mercato domestico (quello indiano) e in atri mercati internazionali.

STRATEGIA - Triumph Motorcycles e Bajaj, in sostanza, avranno la possibilità di entrare in nuovi segmenti di mercato, creando un Gruppo globale. Questo recita un comunicato stampa molto semplice, breve, che però ha un’importanza difficile da spiegare con le parole. Bajaj, infatti, è un importante azionista di KTM. Al comando della Casa di Mattighofen c’è Stefan Pierer, azionista di maggioranza, ma il colosso indiano possiede il 47% delle azioni del Costruttore austriaco, che negli ultimi anni (anche col brand Husqvarna) sta presentando numerosi modelli di piccola e media cilindrata, adatti anche ai mercati emergenti, gli stessi dove, stando a quanto scritto nell’accordo, saranno promosse anche le Triumph.

PER LE "QUATTRO" E' NORMALE - Bajaj e KTM si sono fuse proprio per espandersi velocemente ed è proprio per questo motivo che, da un certo punto di vista, la partnership con Triumph è inspiegabile. La Casa inglese, infatti, è un competitor di KTM, di cui Bajaj è azionista. Se fossimo nel settore auto, questo accordo non sarebbe così strano, perché ormai i giganti delle quattro ruote collaborano e si scambiano continuamente tecnologie e piattaforme per abbattere i costi di produzione. Nel settore moto, invece, questo sistema non è, o meglio, non era usuale.  Nel pianeta due ruote, ogni Costruttore ha sempre portato avanti i propri progetti, addirittura, i propri componenti, tutti sviluppati in casa. In passato, l’accordo tra Suzuki e Kawasaki, che insieme avevano costruito una 250 quattro tempi da cross (il progetto della ciclistica era condiviso, quello del motore no), aveva destato scalpore. Comunque quella collaborazione non andò a buon fine...

NUOVI ORIZZONTI - Oggi, però, anche nel settore due ruote, qualcosa è cambiato. La maggior parte dei Costruttori comprano componenti (sospensioni, freni, eccetera) e, come nelle auto, sviluppano sempre più piattaforme da cui nascono vari modelli. I tempi in cui veniva costruito un motore per un solo progetto sembrano lontani anni luce... Nella rubrica pubblicata sul numero 31 di Motosprint avevo parlato dell’accordo tra Honda e Yamaha, che, insieme, svilupperanno una tecnologia elettrica a Saitama. Oggi stiamo commentando un accordo commerciale tra Bajaj e Triumph, che di fatto sarà partner anche di KTM, per i motivi precedentemente spiegati.

Insomma, sembra che la riduzione delle vendite nei mercati ricchi e la voglia di conquistare quote di mercato in quelli emergenti, stia cambiando il modo di ragionare dei Costruttori, che oggi, a differenza del passato, sono disposti ad allearsi per battere la concorrenza.

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