Settantacinque motorini, altrettanti piloti, una salita di 50 metri di una delle piste che hanno fatto la storia del motocross italiano e non solo. Sono stati questi i protagonisti della terza edizione del Red Bull Epic Rise, la gara dei motorini più truccati d’Italia, andata in scena sabato 17 settembre sulla salita centrale del circuito di Cardano al Campo, meglio noto come Ciglione della Malpensa. Una grande festa a base di velocità (quanto basta), fango (tanto, anche se il meteo dopo le piogge dei giorni precedenti è stato clemente) e gloria (almeno sognata), per citare il motto del mito dell’Offroad italiano a due ruote, Tony Cairoli, presente all’evento in qualità di giurato insieme a Tamara Molinaro, speranza in rosa del rally italiano.

In pochi sono riusciti a vincere l’epica sfida, arrivando in cima alla salita col loro bolide opportunamente preparato. E per quanto qui, più che altrove, quel che conta sia partecipare, è cosa buona e giusta dare il giusto tributo ai vincitori, riepilogando i risultati classe per classe.

Classe Truccati - Moped monocilindrici a frizione automatica con telaio originale e un massimo di 75 cc.

Per il secondo anno consecutivo il successo è andato a Mattia Pavani, che dopo aver espugnato la salita di Clusone nel 2015 si è ripetuto quest’anno al Ciglione, in sella a un Peugeot STR. Impresa solo sfiorata invece dal seondo classificato Alessio Gorelli (49,4 metri) e da Davide Gasparini (47,5 metri), che ha completato il podio.

Classe Proto - Moped creati ex novo artigianalmente, a frizione automatica, max 100 cc, 2WD

Due invece i rider capaci di arrivare in vetta nella classe Proto. L’ha spuntata Peter Diulgheroff, che ci ha messo 12,7 secondi col suo mostro derivato un vecchio Piaggio Sì. 2 secondi in meno di Gianluca Biganzoli, secondo classificato, mentre il terzo Andrea Caccianiga si è fermato a pochi centimetri dal traguardo.

Classe Stock - Moped a frizione automatica con ciclistica originale e un massimo di 65 cc.

Impresa proibitiva invece completare la salita, per i mezzi della classe stock, novità di questa terza edizione. Il successo qui è andato a Francesco Dodi (45 metri), davanti a Riccardo Decanis (40,50 metri) e Lorenzo Magnani (39,9 metri).

Per i 3 vincitori delle 3 classi, il premio è un volo a Madrid per assistere al Red Bull X-Fighters 2017, l’evento più prestigioso al mondo dedicato al motocross freestyle. La giuria ha invece assegnato a Dario Cadauro il premio speciale “Epic Moped” per il motorino più estroso e creativo della manifestazione. Da segnalare infine il riconoscimento all’unica donna partecipante Chiara Riganti, in gara nella categoria Truccati e capace di arrivare fino ai 37 metri.

Ma un plauso più generale va a tutti gli epic rider che - incoraggiati da Gros, host dell’evento, e da un inviato dai box molto speciale, Paolo Beltramo - hanno accettato e affrontato la sfida del Ciglione. Per tutti, e per chi vorrà seguire il loro esempio, l’appuntamento è al 2017.