C’è stato un tempo, a cavallo degli anni 2000, in cui le Case giapponesi si sfidavano a colpi di adrenalina, potenze proibitive, velocità supersoniche e meccaniche ipervitaminizzate. Lo scopo era la rincorsa al primato prestazionale per quanto riguardava i modelli sportivi dedicati all’uso stradale. Era il periodo della Honda CBR1100XX Super Blackbird, della Kawasaki ZZ-R 1100 e della Suzuki GSX-R 1300 Hayabusa, moto pronte a darsele di santa ragione sul filo dei 300 all’ora, prima che un accordo tra i produttori non mettesse fine al pericoloso rilancio: la situazione, a detta di tutti, stava sfuggendo di mano.

NEGLI ANNI SUCCESSIVI, nonostante velocità autolimitate e lo stop ai riferimenti ai 300 km/h nelle campagne promozionali, fu soprattutto Suzuki a continuare a credere nel progetto Hayabusa. E ora, dopo l’uscita di scena di qualche tempo fa, sembra tornare a crederci, almeno stando ai continui rumors che si inseguono sul web. Un’evoluzione del vecchio modello, a cui la concorrente Kawasaki potrebbe rispondere giocando addirittura d’anticipo.

ALMENO COSÌ PENSA OBERDAN BEZZI che ha immaginato il possibile rilancio della Casa di Akashi, nel segmento delle moto di serie destinate all'uso stradale più potenti e veloci al mondo, con la ZZR 1600 Unlimited ritratta nel rendering che vi mostriamo. Secondo Bezzi, i vecchi accordi vanno considerati oramai prescritti, quindi via libera alla cavalleria, che potrebbe raggiungere quota 220 CV, e alla cilindrata fino ai 1.600 cc. La velocità ipotizzata? 380 Km/h: il Millennium Falcon è avvisato!