Girare in pista con la propria moto può essere molto dispendioso. Tra usura, biglietto d’ingresso e menate varie, un weekend nelle piste più blasonate d’Italia può arrivare a costare cifre spropositate. E non abbiamo preso nemmeno in considerazione l’eventualità di una caduta… Questa lunga introduzione non vuole scoraggiare chi sta per approcciarsi al (fantastico) mondo dei cordoli, ma è una realistica premessa per considerare la possibilità del noleggio moto: un'ottima soluzione, soprattutto se prevedete poche uscite all'anno. Se invece volete una moto tutta vostra, da personalizzare e cucirvi addosso come un abito di sartoria, allora ecco qua le 5 migliori moto usate per divertirsi in pista sotto i 10.000 euro. Si possono prendere in considerazione sia moto di serie, per personalizzarle a proprio sentimento, sia moto già preparate per la pista, con carene in vetroresina, impianti frenanti adeguati ecc. Non c’è una scelta corretta ma è solo questione di gusti. Nel secondo caso, però, occorre fare attenzione: le moto da pista vengono sollecitate molto intensamente e richiedono una manutenzione accurata e più frequente rispetto alle moto utilizzate in strada. 

Aprilia RSV4

Ormai in commercio da più di un decennio, l’Aprilia RSV4 è senza dubbio considerabile tra le migliori moto da pista in circolazione. E c’è un motivo: è stata sviluppata direttamente da Max Biaggi, prima per vincere il mondiale Superbike (cosa che ha fatto), poi per essere un’incredibile moto (anche) da strada. La ciclistica è affilata come un rasoio ed è completamente regolabile: non vi servirà sostituire nulla con componenti aftermarket. L’ergonomia è studiata per essere confortevoli nella guida al limite e il 4 cilindri a V da 184 cv ne ha a sufficienza per qualunque polso. Da prendere in considerazione esclusivamente con il pacchetto elettronico APRC, uno dei più evoluti di sempre. Per guidare senza pensieri e divertirsi senza ansie.

BMW S 1000 RR

La BMW S 1000 RR ha sconvolto il mondo intero delle supersportive. Prima di lei, nessun’azienda aveva mai osato tanto in termini di motore ed elettronica, dopo di lei, tutti gli altri hanno inseguito. E ancora oggi, la prima versione è un’ottima moto da pista: il motore è talmente potente (193 cv a 13.000 giri) da non richiedere particolari upgrade ed è tenuto a bada da un’elettronica conservativa ma comunque efficace. La ciclistica non è così agile e sportiva, ma con qualche aggiustamento si ottengono grandi risultati. Se riuscite, prendete in considerazione le versioni dal 2012 in poi, anno in cui BMW portò molti miglioramenti, soprattutto a livello di motore ed elettronica.

Honda CBR 600 RR

Più volte vincitrice di diversi campionati in giro per il mondo, la CBR 600 RR offre al pilota un’affidabilità e una facilità di guida fuori dal comune. Il peso è ai limiti dell’anoressia e la sua ciclistica è leggera ed efficace. Di serie, ha sempre sofferto per qualche dettaglio poco sportivo: motore un po’ fiacco rispetto alla concorrenza (120 cv), ABS invasivo, sospensioni morbide per l’utilizzo in pista. Intervenendo in queste aree, diventa una micidiale arma da cordoli.