I costi delle assicurazioni sono in calo. Lo dicono gli assicuratori dell’ANIA, con una litania che leggiamo spesso sui giornali, ma che si riferisce al settore auto. Sono molti invece i motociclisti che si lamentano per il costo eccessivo della copertura assicurativa RC, quella obbligatoria per circolare. Per non parlare dell’incendio e furto, con tariffe alte e clausole tutt’altro che convenienti.

C’È UN MODO PER DIFENDERSI? Esistono polizze più economiche e strategie per cercare di spendere meno? A volte si, quindi proviamo a capire come trovare la polizza giusta per noi. Si comincia facendo un preventivo sul sito messo su dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’IVASS: www.tuopreventivatore.it. Ci darà un’idea della tariffa media per il nostro profilo. Confrontiamo anche le offerte con quelle degli altri siti privati di comparazione delle tariffe assicurative. Se non è stato sufficiente per trovare un’offerta valida, è il momento di ragionare con calma.

CHI SIAMO E CHE USO FACCIAMO DELLA MOTO? Siamo al primo contratto assicurativo? Partiamo dalla 14ª classe di merito? Giovani? Neopatentati? Residenti nelle province più a rischio di incidenti e truffe, quindi più costose per l’assicurazione? Ecco qui le categorie di guidatori più sfortunati con la polizza RC. Se rientriamo in una o più di queste, è fondamentale cercare tutti gli stratagemmi leciti per risparmiare.

SI COMINCIA DALLA LEGGE BERSANI, quella che consente in un nucleo familiare di condividere la classe di merito migliore fra i veicoli assicurati, quando se ne compra uno nuovo (o usato). Funziona così: se in famiglia c’è già una moto, quando se ne compra un’altra la si può assicurare utilizzando la classe di merito di quella già presente. La condizione è di essere familiari conviventi, e le ultime disposizioni legislative hanno aperto anche alle unioni civili.

C’È PERÒ UN MA: la legge Bersani parla espressamente di mezzi di tipologia analoga. Quindi moto con moto, ciclomotori con ciclomotori e auto con auto. Un paletto che alcune compagnie ignorano, se sono interessate a conservare i contratti di un nucleo familiare già cliente. Per capire se la vostra compagnia è disposta a chiudere un occhio bisogna però andare oltre il computer: telefonate e chiedete. Ovviamente, avere già altri contratti, ed essersi preventivamente guardati intorno in cerca di altre soluzioni, sono armi valide per spuntare sconti.?

UNA SOLUZIONE può essere la cointestazione di un veicolo con un genitore (non convivente) in prima classe di merito. A suggerirla è stata la stessa compagnia assicuratrice, con la quale erano assicurati altri veicoli. Certo, prima ancora di acquistare il veicolo, bisogna contattare la compagnia, rappresentando l’impossibilità di affrontare la spesa di una polizza in 14ª classe di merito.

ASSICURAZIONI “A TEMPO”. Le offrono quasi tutte le compagnie. Vanno da una durata di pochi giorni, a sei mesi. Valutate quando e quanto pensate di usare la vostra moto. Se la usate raramente, magari per occasionali week end di svago, optate per formule temporanee. Per farlo scegliete però compagnie conosciute. Pagherete una quota del premio annuale corrispondente alla durata scelta per la copertura; più una percentuale che di solito oscilla intorno al 20%.

QUESTA FORMULA conviene se si tratta di brevi periodi occasionali. Diversamente è meglio cercare una polizza sospendibile infinite volte, senza limiti di tempo: pagherete ovviamente il premio annuale completo, ma poi prolungherete la durata della polizza sospendendola ogniqualvolta non usate la moto per un periodo minimo di un mese.? Nel caso in cui facciate questa scelta, occhio ai limiti alla sospendibilità e ai costi di riattivazione, che alcune compagnie prevedono.

ULTIMA POSSIBILITÀ: alcune compagnie iniziano a proporre polizze temporanee specifiche per moto. Attenzione a un ultimo particolare: un mezzo parcheggiato sulla pubblica via deve essere assicurato: in qualche caso i controlli automatici iniziano a funzionare. Ma vi basterà mettere la moto in un cortile per stare in regola.