Per molti, le borse da serbatoio sono utili in caso di lunghi viaggi per stivare materiale; se pensiamo alle naked o alle sportive, sono un’opzione irrinunciabile per guadagnare volume di carico. Tuttavia, ne esistono di piccole, che si rivelano formidabili nel quotidiano perché il loro volume è ridotto e possono ospitare oggetti di uso comune. Alcune offrono la possibilità di essere rimosse con grande velocità, trasformandosi in una tracolla da usare tutti i giorni, anche in città. È il caso della ST602 TANKLOCK di GiVi, oggetto di questo long run test che si basa su una lunga esperienza d’uso.

TRA LE TANTE PROPOSTE NELLA GAMMA DI GIVI, questa è interessante per 3 ragioni: ha una forma gradevole, ottenuta grazie al materiale con cui è realizzata (un termoformato che risulta anche facile da pulire); è dotata del sistema Tanklock, che consente di agganciarla e sganciala con estrema facilità sul serbatoio, grazie ad una flangia che si fissa impiegando i fori sul tappo; la sua capacità di 4 lt, consente di contenere tutto ciò che serve, pur non ingombrando.

PERSONALMENTE pur disponendo di una grossa maxi enduro, con bauli laterali e posteriore, preferisco tenere sempre sotto mano alcune cose che non mi va di riporre nelle tasche della giacca, perché ingombranti: lo smartphone e il portafogli su tutto. Ma come si vede dalle foto, il case in questione è in grado di contenere molto altro: è presente anche una custodia porta occhiali, removibile, e una bottiglietta d’acqua da1/2 litro.

IL COPERCHIO SUPERIORE è dotato di una retina per mantenerne il contenuto separato, anche sollevandolo, e la sua capienza è sostanzialmente identica alla base: oltre alla cuffia per proteggerla in caso di pioggia e alla cinghia, che serve per portarsela a tracolla (entrambe in dotazione), può ospitare una confezione di salviette lavamani. Altri dettagli che risultano comodi sono il foro gommato per il passaggio di un cavetto da ricarica dello smartphone (o del sistema integrato fornito dalla stessa GiVi) e le asole sulle zip che permettono di chiuderlo con un piccolo lucchetto.

PRESENTE ANCHE UNA FINESTRA TRASPARENTE che corrisponde ad una tasca interna in cui è possibile inserire lo smartphone. Il mio con schermo da 6” non ci sta ma non è un dramma. In base alla mia esperienza sconsiglio di tenerlo li, sia perché col sole si scalda moltissimo e sappiamo che alte temperature ed elettronica non vanno d’accordo; sia per evitare di essere distratti durante la guida. Per questo la copertura della finestra trasparente in dotazione, nel mio caso, è sempre in posizione. Il montaggio della flangia è semplicissimo: in 5 minuti si rimuovono le viti originali del tappo e si usano quelle dedicate.

IL MECCANISMO DI AGGANCIO E SGANCIO è veloce, pratico e precisissimo: durante il lungo periodo di utilizzo non mi è mai accaduto di aver agganciato malamente la borsa ne di aver temuto di perderla, risultando sempre stabilissima. E in pochi istanti la si rimuove dal serbatoio, per portarla con sé, a mano o a tracolla. Altro dettaglio di non poco conto è che con il tempo e l’esposizione al sole, colore e materiali sono rimasti perfetti a testimonianza della qualità offerta dall’azienda bresciana.

L’UNICO DIFETTO DI QUESTA BORSA sta proprio nella sua facile “rimovibilità” che rende agevole il compito anche all'eventuale malintenzionato di turno. Ad ogni modo, proprio per evitare sgradite sorprese, GiVi per il 2018 ha presentato una nuova versione che prevede una serratura di sblocco con chiave: si chiama T605 TANKLOCKED e costa 129 €, ovvero 30 € in più di questa in prova (93€), che resta comunque a catalogo. Al loro costo va sommato quello della flangia specifica per ciascuna moto che varia, di norma, tra i 10 e i 20€.

Per visionare l’intera gamma consultate il sito www.givi.com.

(foto di Max Carani)