Spidi Store ha spento la sua prima candelina in modo del tutto “originale”. E scoprirete subito il perché di questo aggettivo tra virgolette: l’azienda di abbigliamento ha voluto raccontare una storia e l’ha intitolata #MilanOriginals. Un omaggio a Milano, città dove ha sede lo Spidi Store, ma anche una serata nella quale è stato condiviso un desiderio comune, quello di un sentito ritorno all’originalità. Parlando di due ruote, infatti, è talmente diffusa la moda di trasformarle che, paradossalmente, è diventato più esclusivo guidare una moto originale piuttosto che una special. Purché sia significativa. Cosa la rende tale? Il carattere - ovvero la particolarità del modello -, un po’ di anni sulle spalle - potevano partecipare al contest della serata solo quelle immatricolate nel secolo scorso -, e il fatto di essere conforme a come usciva dalla Casa. Anche l’abbigliamento del pilota poteva influire sul risultato finale.

Il contest - Vincitrice all’unanimità è stata una splendida Benelli 6 cilindri del 1967, guidata dal proprietario che di anni ne ha ben 87. Un grande esempio di vitalità per tutti. Indossava perfino una giacca che aveva la stessa età della moto!

A podio sono finite una rara Harley Davidson XLCR a parimerito con una Yamaha TT 500 degli anni Settanta (anche lei molto rara e non importata in Europa), mentre terza si è piazzata una Yamaha 750 Turbo. Anche il beverage era coerente con lo spirito dell’evento, poiché a cura del famoso Bar Basso, istituzione a Milano per aver inventato il Negroni Sbagliato. Non c’era un dj-set per scelta: originali anche gli strumenti. “Perché la musica ti deve entrare dentro, la devi toccare con mano”, dicono in Spidi. “Un po’ come fanno le moto che hanno un’anima”. E allo Spidi Store sono state parecchie quelle che avevano qualcosa da dire.