Presentazione

Il marketing insegna che un'idea innovativa, per quanto buona, richiede il momento giusto per essere presentata e pretendere di avere successo. Altrimenti il rischio è quello di bruciarla. Un esempio lo vedemmo ad inizio anni ‘90 con la Honda Pacific Coast, una bella bicilindrica di 800 cm3 dalle forme futuristiche e concettualmente troppo “avanti” per essere capita, che forse avrebbe più successo oggi rispetto ad allora, quando si parlava più che altro di prestazioni (che non aveva).
Pur parzialmente e intelligentemente frenata dall'attuale situazione economica, Honda non sta guardando solo davanti ai propri passi, ma molto più in là. Con i recenti cinque nuovi modelli dotati del DCT, il cambio automatico a doppia frizione, la Casa alata ci sta proponendo un nuovo modo di concepire una due ruote, fatto di praticità e sofisticazione, di prestazioni ecocompatibili e consumi ridottissimi. Da un lato ci si avvicina a concetti vicini alle auto, ma non volendo intristirci pensando a noiosi strumenti per la sola mobilità privata, preferiamo leggerne l'aspetto più dinamico, tipico delle moto. Quella del cambio dct è una soluzione che anche ai tester ha richiesto un certo rodaggio per farsi apprezzare e farli rendere conto della sua enorme praticità di utilizzo.
Certo non è il cambio da preferire nella guida sportiva, ma in tutti gli altri casi, oltre ad eliminare l'impegno della cambiata manuale, permette di avere una connessione molto più diretta al gas rispetto a quella più o meno elastica dei tradizionali sistemi CVT che tutti gli scooter e qualche moto utilizzano. Se poi questo permette un cospicuo risparmio di carburante e l'abbattimento delle emissioni, benvenuto DCT!