La tappa di oggi ci permette di rilassarci sulla splendida spiaggia di Buggerru, non prima di aver visitato le miniere abbandonate di Ingurtosu ed esserci goduti le nostre moto  sulle curve che si snodano dolci nella regione del Sulcis. Un programma “morbido”, quindi, in attesa della giornata di domani che prevede il trasferimento ad Isola Rossa, meta finale delle nostre peregrinazioni sarde. 
Lasciamo presto Oristano dirigendoci verso sud; il primo "stop" lo facciamo a Torre dei Corsari dove assaporiamo, per una buona ora, la brezza fresca e un sole non troppo invadente che fa capolino dietro ad un sottile strato di nubi.

ANTICHI BORGHI E MISTI STRETTI - La strada che porta ad Ingurtosu è rovinata ma le nostre Suzuki guidano sicure il gruppo: ci concediamo qualche foto ricordo davanti a ciò che rimane di questo antico borgo minerario. Prendiamo fiato, chiacchieriamo con i nostri nuovi amici ma senza perdere troppo tempo: la bellissima spiaggia di Buggerru ci aspetta e, almeno il sottoscritto, non vede l'ora di concedersi un bagno nelle limpide acque della baia.  Il tratto di strada che precede la nostra meta vale da solo il viaggio: una decina di chilometri di misto stretto perfettamente asfaltato. Da staffetta mi prendo qualche libertà aumentando il passo e assaporando l'ottimo comportamento della GSX-S 750. Le V-Strom sono dietro di me e non cedono metri: Fabio e Davide sfruttano le ciclistiche e i pneumatici Anlas. Il gruppo è meravigliosamente con noi: che bello guidare qui, guidare così, essere in tanti e così affiatati. 

Buggerru: dopo un ricco e succulento pranzo ci abbandoniamo ad un paio d'ore di completo relax prima di tornare alla nostra temporanea meta cittadina, Oristano. Stasera ci aspetta la cena più attesa della settimana: piatti tipici accompagnati dai canti e i balli del gruppo folkloristico locale.