La Sabina con una Honda CB750 Hornet, tra borghi e curve senza fretta

Antonio Vitillo
Pubblicato il 19 agosto 2026, 12:56
Da Rocchette a Cottanello
Ipotizzando come luogo di partenza Rocchette: è un insediamento medioevale a circa 200 metri di altezza, che è parte del comune di Torri in Sabina. Posto su un rilievo roccioso incassato fra le colline, su una delle quali sorgono i resti dell’antico borgo Rocchettine, è luogo che da’ subito la tonalità al giro che si sta per fare. Scendendo qualche chilometro, la SP54 confluisce nella SR313, qui chiamata la Ternana, perché da Passo Corese porta a Terni. E si potrebbe operare la scelta di voltare a destra, dove si scorge una meravigliosa galleria formata da alberi, o sinistra verso Terni. Il consiglio di considerare la seconda scelta, la strada fittamente alberata la lasciamo per il rientro, per risalire verso Configni. Prima di incontrare la SP48, prendendola verso destra, si sale per qualche chilometro su una serie di curve dolci e piccoli saliscendi panoramici. Dal bivio in avanti la strada riscende su una non perfetta levigatura, il borgo di Cottanello è la meta successiva. Per arrivarci bisogna fare una piccola deviazione, un paio di chilometri di SP45 fra andare e tornare, verso Rieti, che volendo può raggiungersi svalicando a Fontecerro: oltre c'è anche Greccio. Ma già fermarsi all’Eremo di San Cataldo è appagante i sensi: è uno dei monumenti naturali della zona, è un oratorio incassato nella roccia risalente al X-XI° secolo. Volendo, a tavola, Cottanello offre anche l'occasione per provare gli stringozzi, uno dei piatti della tradizione locale, comunque diffusi in tutta la Sabina.

Dove si prosegue con la Hornet? Gira pagina
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
