HAT Voghera-Sanremo 2026, due giorni di avventura tra sterrati e montagne

Pubblicato il 6 luglio 2026, 21:38
Tanta adrenalina nella due giorni dell'HAT Voghera-Sanremo, il viaggio adventouring che ha visto 200 partecipanti affrontare un percorso di oltre 500 chilometri alla scoperta di alcuni dei paesaggi più affascinanti delle ultime edizioni. Dalle colline del Monferrato alle Alpi Marittime, uomini e moto hanno dato il meglio di sé in un'instancabile maratona all'insegna della libertà e della passione per l'offroad.
Il tracciato era adatto a tutte le moto enduro monocilindriche e bicilindriche, anche se un mezzo agile e non eccessivamente potente rappresenta senza dubbio la scelta ideale per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Al momento dell'iscrizione ogni partecipante ha potuto scegliere il percorso più adatto alle proprie capacità e al proprio livello di preparazione. Fondamentali, oltre a una buona esperienza sullo sterrato, sono pneumatici adeguati e una buona resistenza fisica per affrontare due giornate di guida intensa.

Tre percorsi per ogni livello
Tre gli itinerari disponibili, compresi tra i 500 e i 600 chilometri: Challenge, Classic e Discovery. Quest'ultimo è stato pensato per i meno esperti, mentre il Challenge era dedicato ai piloti più preparati e allenati. Indispensabili, oltre a un buon gruppo di compagni di viaggio, un kit per le riparazioni d'emergenza, l'occorrente per le forature e un abbigliamento tecnico completo dedicato all'offroad.
Quest'anno, per la prima volta, iscrizioni e consegna del kit di benvenuto si sono svolte presso l'Hangar 18-21, a ridosso del piccolo aeroporto di Rivanazzano, una struttura ideale anche per allenarsi in moto grazie ai percorsi disponibili durante tutto l'anno.
Grazie alla collaborazione con Hangar 18-21, inoltre, un team composto da dieci piloti ha utilizzato per le proprie moto uno speciale carburante sostenibile prodotto da Aspen Group, privo di emissioni nocive. Un'iniziativa che conferma l'attenzione verso la sostenibilità adottata da tempo dagli eventi HAT Series.
La partenza è avvenuta sabato mattina dalla maestosa Piazza Duomo di Voghera. Dopo il trasferimento fino a Ceva per la cena e il pernottamento, la domenica il gruppo è ripartito alla volta di Sanremo, con arrivo a Portosole.

Dai boschi del Piemonte alle pietraie liguri
Il percorso ha attraversato Costa Vescovato, sopra Tortona, i boschi di Voltaggio, Monesiglio e Saliceto. Nella seconda giornata i partecipanti hanno affrontato il Colle Melogno, la salita verso Aquila d'Arroscia e gli spettacolari passaggi dalla Galleria Garezzo fino a Molini di Triora.
Indimenticabili i tratti strettissimi tra le colline tortonesi e le discese verso Ceva, affrontati con la Honda Africa Twin equipaggiata con pneumatici Dunlop Trailmax Raid. Molto suggestivi anche i boschi ombreggiati, dove seguire con precisione la traccia GPS era fondamentale perché le foglie rendevano quasi invisibile il fondo stradale.
Poi sono arrivate le celebri pietraie liguri, da sempre uno dei simboli dell'HAT. Un terreno impegnativo ma capace di offrire un ottimo drenaggio anche in caso di pioggia. Qui la moto, guidata in piedi con il serbatoio stretto tra le gambe e mantenendo un filo di gas costante, trasmetteva grande stabilità, risultando precisa e naturale nella guida.

Sicurezza e organizzazione al centro
Per garantire la massima sicurezza dei partecipanti, l'organizzazione ha dotato ogni pilota di tracker satellitari Owaka con connessione diretta, integrati con l'app WIP Live, permettendo così il monitoraggio costante dell'intero gruppo.
Lungo il percorso erano inoltre presenti assistenti e soccorritori a bordo di moto e mezzi 4x4, pronti a intervenire in qualsiasi situazione di emergenza, supportati dalle unità della Croce Verde anch'esse equipaggiate con veicoli fuoristrada.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto agli enti locali che hanno sostenuto la manifestazione: Regione Lombardia, Regione Piemonte e Regione Liguria, oltre alle Province di Pavia, Alessandria, Cuneo, Savona e Imperia e ai Comuni di Voghera, Ceva, Sanremo e di tutti i territori attraversati.
Un ringraziamento anche ai partner HAT Series, che hanno contribuito al successo dell'evento: Yamaha, presente con un team di tre piloti, Shad, Dunlop, Klim, Enduristan, Mytech, MBE e la new entry QD Exhaust, rappresentata dai titolari Manuel ed Edoardo Di Liso.
Fondamentale, infine, anche il supporto tecnico delle action cam DJI Osmo 360 e Action 6, che hanno documentato ogni fase dell'avventura. Un plauso conclusivo va a tutto il team HAT Series, che con passione e professionalità ha seguito ogni momento di questa intensa esperienza adventouring.
- di Fabrizio Gillone
Moto e Accessori Utilizzati:
Moto: HONDA AFRICA TWIN CRF1100L ES DCT
Abbigliamento: HONDA
Pneumatici: DUNLOP TRAILMAX RAID
Action Cam: DJI OSMO 360, DJI OSMO Action 6
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