Mi trovavo fermo per immettermi su una rotonda, quando l’autovettura che mi precedeva ripartiva per alcuni metri per poi fermarsi improvvisamente. Al momento avevo lo sguardo rivolto a sinistra per assicurarmi di immettermi in sicurezza e l’ho tamponata. Premetto che vi era un veicolo che sopraggiungeva da sinistra, ma molto lontano. Visto che nessuno si è fatto male abbiamo compilato la constatazione amichevole e nonostante le mie spiegazioni sulla dinamica dell’incidente la mia assicurazione mi ha dato torto! Le rotonde, nonostante abbiano contribuito sensibilmente alla diminuzione degli incidenti stradali, soprattutto con lesioni gravi, oltre ad aver velocizzato la circolazione stradale, trovano ancora molte difficoltà nell’interpretazione e soprattutto nel corretto utilizzo da parte di tutti gli utenti della strada. Nel suo caso specifico, tra l’altro molto frequente come incidentalità sulle rotatorie, la sua assicurazione ha avuto una corretta interpretazione, dovuta ad un principio fondamentale che lei stesso ha descritto nella dinamica, cioè che ha tamponato il veicolo che la precedeva. Tale comportamento, infatti, può trovare un riscontro nel Codice della Strada in due tipologie di sanzione, o in quella prevista dall’art.141/2-11 del C.d.S.,(controllo del veicolo durante la circolazione), o dall’Art.149/1°-4° C.d.S. (distanza di sicurezza). Il fatto che il veicolo che la precedeva avesse ripreso la marcia e poi si fosse rifermato per la presenza di un’altra autovettura nell’area dell’immissione, anche se a suo parere lontana, non è una discriminante sul fatto che lei ha comunque tamponato. La normativa dell’art.141/2-11 C.d.S.  generalmente si applica a chi urta un veicolo fermo che precede, e prevede il precetto al conducente di mantenere una velocità e una condotta di guida che consenta di mantenere sempre il controllo del proprio veicolo, essere in grado di compiere in condizioni di sicurezza tutte le manovre previste per la circolazione, ovvero di arrestare il proprio veicolo entro il limite di campo visivo evitando qualsiasi ostacolo prevedibile (sanzione di 39 € senza decurtazione di punti). Diversamente se l’urto avviene tra due veicoli in movimento l’articolo appropriato è il 149/4-1 C.d.S. che impone al conducente di mantenere una distanza adeguata da chi lo precede, in modo da garantire sempre un arresto tempestivo al fine di evitare la collisione (sanzione di 39 € e decurtazione di 3 punti sulla patente). Inoltre ricordiamo che l’immissione di una rotatoria, anche a più corsie, deve essere interpretata come un’immissione in un’intersezione da una laterale senza diritto di precedenza, con tutte le cautele che ne derivano. Si potrebbe arrivare sicuramente ad una concorsualità nella dinamica dell’incidente, solo se è dimostrabile con elementi concreti, che il veicolo che ci precede effettivamente ha frenato senza alcun motivo plausibile (assenza totale di veicoli o pedoni), in questo caso gli può essere contestata la sanzione prevista dell’art.154/5-8 del C.d.S., che riguarda l’esecuzione di manovre irregolari come bruschi rallentamenti e frenate senza giustificato motivo, ma servirebbe sicuramente un testimone dei fatti, che avvalli tale dinamica. Un suggerimento generale per affrontare le rotatorie è quello di non interpretarle come una chicane da oltrepassare utilizzando la traiettoria più lineare e nel minor tempo possibile, ma di percorrerla (se a più corsie) sempre sulla corsia più esterna, specie quando s’intende uscire da uno svincolo, tale manovra deve sempre essere segnalata con l’indicatore di direzione. Il Codice della Strada inoltre non dà una regolamentazione specifica di come comportarsi all’interno delle stesse, generalmente nelle scuole guida suggeriscono l’uso della corsia interna, se si percorrono almeno i 270°, ma resta sempre l’obbligo di portarsi nella corsia più a destra al momento di uscire dalla rotonda stessa. Infatti, è sempre un errore sanzionabile passare dalla corsia centrale, allo svincolo di uscita, rischiando di tagliare la strada ad eventuali veicoli che si trovano alla nostra destra. Se ci trovassimo in queste condizioni, è meglio proseguire con un altro giro ed imboccare l’uscita solo quando ci troviamo nella corsia esterna.