Nonostante le temperature invernali e il clima proibitivo della fine di ottobre, la Sterling "UK 001" è partita da Milano alla volta dell’Inghilterra. In tre giorni di viaggio sono stati percorsi 1.400 su strade statali, con un consumo medio di 30 km/l a velocità tra i 60 e gli 80 km/h. La velocità massima raggiunta è stata di 113 km/h. Il viaggio ha rappresentato un rigido test: percorrere un lungo tragitto in breve tempo affrontando condizioni meteo piuttosto difficili. Il successo dell’impresa porterà all'ottenimento del Certificato d'Omologazione Europeo entro l’anno. La protagonista della “Milan to Birmingham Expedition”, è la Sterling Autocycle nella versione Countryman Deluxe ovvero il modello top di gamma. E’ l’ultima evoluzione della Sterling Autocycle, un mezzo nato da spirito e mano artigianale. Il telaio rigido in acciaio al carbonio è un doppio trave sovrapposto a culla aperta, di generose dimensioni, che ospita l'unità propulsiva, un monocilindrico a 4 tempi da 250 cc (nel caso della moto utilizzata nella Expedition) capace di erogare 10,5 kW a 6000 giri e 18,3 Nm a 4.500 giri. La piccola cilindrata unita al peso di soli 105 kg, ha permesso alla Sterling di consumare durante il viaggio Milano-Birmigham una media di 30 km/l su strade statali a velocità comprese tra i 60 e 80 km orari. L’avventura è durata totale tre giorni. Partendo da Milano ha toccato Aosta, Chamonix, Dijon, Reims, Calais, Dover, Londra, Old Warden per giungere a Birmigham. Nella prima tappa Milano-Dijon sono stati percorsi 620 km con la moto in rodaggio, transitando per il traforo del Monte Bianco. La velocità media del primo giorno è stata di 60 km/orari. La seconda tappa si è sviluppata tra Dijon e Calais, un tragitto di circa 420 km. Le vibrazioni in precedenza percepite si sono notevolmente ridimensionate, a conferma della loro origine legata all’assestamento del mezzo. La velocità massima è stata di 90 km/h, la velocità media di 65 km/h e il consumo medio registrato oltre 25 km/l. Nessuna rottura o inconveniente ha rallentato la spedizione e i suoi pionieri. La pioggia battente non ha fermato la Sterling; soltanto gli ultimi chilometri sono stati percorsi con moto sul furgone in quanto impossibile proseguire per le condizioni di allagamento della strada. La terza tappa è iniziata con un incontro: Luc Gille, appassionato di vetture e moto d’epoca alla guida di un pick-up Citroen del 1931, nonché probabile futuro rivenditore per la provincia di Calais. Dopo il traghetto da Calais a Dover ancora 265 km di campagna inglese con una tappa intermedia a Old Warden in compagnia di Andy Jones, che ha permesso la visita alla Shuttleworth Collection e al più antico aeroplano di produzione inglese ancora funzionante: un monoplano Blackburn del 1912. Infine, gli ultimi 100 km verso il dealer Monday Mo. Co. a Birmingham. La velocità massima raggiunta in questo tratto è stata di 113 km/h e una media di oltre 80 km/h. La moto si è slegata completamente e le vibrazioni sono rientrate nella norma. Durante il test gli unici inconvenienti registrati sono stati la rottura del clacson, dovuta a parte difettosa dal produttore e la rottura di un bullone di una delle staffe che fissano lo scarico al telaio. Problema già corretto sulle moto in produzione con l’aggiunta di una terza staffa.