Test Benelli BKX 300: la piccola crossover che conquista al primo sguardo

Design riuscito, guida intuitiva e tanta facilità d'utilizzo: una piccola tuttofare pensata per i neofiti e perfetta per la città, un bel biglietto da visita per conquistare i giovani motociclisti
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Test Benelli BKX 300: la piccola crossover che conquista al primo sguardo

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 16 luglio 2026, 18:49

Iniziamo con un aneddoto curioso la nostra esperienza con la nuova Benelli BKX 300, prima del consueto photoshooting all'autolavaggio. Ci ha sorpreso l'attenzione del giovane ragazzo che si stava prendendo cura di lei: la toccava e la osservava con attenzione. Per lui la BKX aveva qualcosa di magnetico, tanto che, vedendo la nostra curiosità, ci ha detto: "È bellissima, questa è la moto che voglio per andare al lavoro!"
Le diverse altre moto, più grosse e premium, in fila per essere "coccolate" con spugna e sapone, le ha trattate con una certa sufficienza. Valutando questa reazione spontanea da parte di un ragazzo non ancora ventenne, non possiamo che dire che Benelli, con questa moto, ha colto nel segno.

Design curato

Disegnata presso il Centro Stile di Pesaro, la BKX abbandona le forme abbondanti e non sempre aggraziate tipiche di molte crossover entry level per adottare linee tese, morbide e quasi organiche, che ricordano gli esoscheletri degli insetti più agili e veloci. Il frontale è alto e verticale, con un gruppo ottico compatto e sovrastrutture ridotte all'essenziale che creano un bel gioco di "vuoti e pieni" nei punti di raccordo delle plastiche.

Sotto la carrozzeria troviamo un monocilindrico quattro tempi di 292,4 cc raffreddato a liquido con distribuzione a quattro valvole. La potenza massima dichiarata è di 28,6 CV a 8.750 giri, mentre la coppia raggiunge i 24 Nm a 7.250 giri.

La base tecnica è sostenuta da un telaio a doppia culla in acciaio, soluzione tradizionale ma efficace per garantire robustezza e semplicità costruttiva. La forcella upside-down da 41 mm è regolabile nel precarico e nell'idraulica e sostiene una ruota a raggi da 19", mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore con leveraggio progressivo, regolabile nel precarico e nel ritorno, su un cerchio da 17". L'escursione di 180 mm su entrambe le ruote conferma la volontà di mantenere un carattere più stradale che off-road: è una moto pensata chiaramente per un pubblico giovane o per chi cerca una crossover semplice per l'uso quotidiano.

Facile da guidare

In sella la BKX 300 sorprende con una posizione di guida raccolta ma mai realmente sacrificata. Le dimensioni compatte si percepiscono immediatamente, soprattutto nella zona centrale molto stretta, ma anche i motociclisti più alti riescono a trovare un comfort più che accettabile grazie a una triangolazione ben studiata e a una sella sufficientemente ampia e ben raccordata. Inoltre, l'altezza da terra contenuta rispetto a molte adventure moderne permette di appoggiare facilmente i piedi, caratteristica che aumenta immediatamente il feeling nel traffico urbano e nelle manovre a bassa velocità.

Una volta in movimento la BKX 300 mantiene esattamente ciò che promette il suo design: una ciclistica agile, rapida nei cambi di direzione e sempre intuitiva. Il peso ridotto e l'interasse corto lavorano insieme per creare una moto svelta tra le curve, capace di infilarsi nel traffico con naturalezza e di cambiare traiettoria quasi d'istinto. È una leggerezza che si traduce soprattutto in immediatezza di guida, con una sensazione generale di equilibrio che rende la Benelli facile da capire fin dai primi metri.
I quasi 29 cavalli disponibili bastano per muoversi con disinvoltura nel contesto urbano e periurbano, mentre le sospensioni riescono ad assorbire in maniera dignitosa le buche e le superfici irregolari che caratterizzano molte città italiane. Le gite fuori porta sono alla portata, ma è meglio evitare lunghi trasferimenti autostradali perché, alle velocità di crociera, le vibrazioni iniziano a farsi sentire sia sui polsi sia sulle pedane.

Più strada che sterrato

In fuoristrada, invece, emergono alcuni limiti evidenti: le sospensioni faticano ad assorbire efficacemente le asperità più marcate e gli pneumatici di primo equipaggiamento, solo leggermente tassellati e più vicini a una filosofia flat track, trasmettono poca sicurezza sulla terra smossa. Benelli sembra aver interpretato correttamente ciò che molti giovani cercano oggi: una moto dall'aspetto forte e distintivo con cui muoversi tutti i giorni, capace di mettere al centro immediatezza, leggerezza e piacere istintivo di guida, a un prezzo che ci pare assolutamente corretto per il tipo di prodotto.

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Per chi è (e chi non è)

La BKX 300 è una moto pensata soprattutto per i motociclisti più giovani, specialmente per chi arriva da una 125 ma non è interessato al mondo delle sportivette tutto pepe. Inoltre è una bella porta d’accesso per chi desidera entrare nel mondo delle adventure, senza dover gestire peso, ingombri e costi delle cilindra te superiori. Più in generale, è adatta a chi vive la moto prevalentemente in città ma vuole un mezzo dall’immagine forte e versatile, capace di affrontare senza problemi anche qualche gita fuoriporta nel fine settimana, e che non vuole la banalità dello scooter, perché anche l’occhio vuole la sua parte.

Benelli BKX 300 e 300 S: doppia chance per la patente A2

Nonostante il look crossover, non è una moto per chi vuole iniziare ad approcciare il fuoristrada o l’adven touring: la BKX dà il meglio di sé su asfalto e parla a chi cerca una moto semplice, leggera e immediata, con cui spostarsi ogni giorno.

 

 

 

 

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