POSIZIONE DI GUIDA E COMFORT – A una giramondo come lei non è richiesto poco: deve possedere una sella confortevole, offrire un’ottima protezione dall’aria (possibilmente regolabile in movimento), ergonomia non affaticante ma soprattutto dev’essere equipaggiabile con valigie capienti. Tutte cose che non mancano alla Multi 950.
VOTO 9

PIACERE DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE – I numeri della scheda tecnica promettono (e mantengono) divertimento e piacere di guida. Provare per credere: il bicilindrico ha un’ottima erogazione, soprattutto ai medi regimi, e non richiede un eccessivo utilizzo del cambio. Che peraltro è un piacere da azionare: il quickshifter non sbaglia un colpo ed è sempre rapido. Le sospensioni Skyhook funzionano: scorrono, lavorano e filtrano senza restituire sensazioni artefatte. Offrono sostegno nella guida arrembante ma sono soffici e confortevoli ad andature compassate. Solamente forzando gli ingressi in curva l’avantreno perde precisione, ma tutto sommato è una crossover: meglio disegnare traiettorie tonde, piuttosto che frenare tardi e curvare spigolosi. A circa 5.000 giri compare qualche vibrazione sulle pedane, il peso invece è ben distribuito.
VOTO: 8,5

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO – Inutile girarci attorno: anche la Multistrada 950, da buona Ducati, costa parecchio. Si parte da 14.390 euro ma il pacchetto di serie è già molto completo: per viaggiare senza confini vanno aggiunti solamente i 1.037 euro richiesti per il Touring Pack (che comprende le borse laterali). Per la versione S però si parte da 16.390 euro: la concorrenza, anche quella più valida, costa un bel po’ meno.
VOTO: 6,5