Sicuramente in molti conoscono la fiaba del Brutto Anatroccolo, e associarla ad una moto è quantomeno strano ma la trama può essere ampiamente applicabile alla Kawasaki Versys 1000 vecchia versione, una moto con dei contenuti tecnici e dinamici notevolissimi ma usando una cortesia, decisamente carente sotto il punto di vista estetico.
Ora con la nuova versione 2015 il Brutto Anatroccolo si è finalmente trasformato in un cigno, elegante e aggressiva la nuova linea ripaga finalmente anche l'occhio e avvicina la Versys 1000 alle dirette concorrenti del mercato.
Le nuove sovrastrutture mascherano in maniera molto efficace la naturale larghezza del motore a quattro cilindri in linea, una motorizzazione poco in uso mercato delle crosstourer grandi, solo la parte posteriore, ereditata dalla vecchia versione lascia ancora margine a qualche miglioramento ma mantenendo le valigie integrate montate la vista viene ampiamente ripagata.
I miglioramenti hanno interessato non solo la linea ma praticamente tutti i settori, motore elettronica e ciclistica, con lo scopo di migliorare ulteriormente il comfort di viaggio senza intaccare le già notevoli doti dinamiche ecco quindi una nuova forcella rovesciata da 43 mm regolabile in compressione (lato destro) e precarico e un nuovo ammortizzatore regolabile nel precarico e nell'estensione.
Il telaio è stato rivisto nella zona di ancoraggio del motore per ridurre le vibrazioni che erano una delle pecche della vecchia versione e nelle quote ciclistiche aumentando la robustezza del telaietto posteriore nell'ottica di mantenere sempre le borse integrate. Il motore ha ricevuto una piccola iniezione di potenza e nuovi aggiornamenti sulle mappature e sulle stategie di intervento del controllo della trazione e anche l'impianto frenante ha guadagnato dei dischi anteriori pi' grandi e un nuovo ABS

Se da fermo i volumi appaiono imponenti una volta in sella tutto sparisce, la triangolazione della manubrio e pedane è adattabile a quasi tutte le corporature, l'aumento di peso quasi non si sente solo nelle manovre in punta di piedi può creare qualche banale fastidio.

La nuova Versys 1000 raggiunge livelli di eccellenza in qualsiasi percorso la si usi, quasi del tutto sparite le vibrazioni che caratterizzavano la precedente versione, ora risulta comoda per il turismo di qualsiasi tipo e se ci si vuole togliere qualche sfizio sportivo con un piccolo ritocco alle sospensioni si trasforma in un cliente imbarazzante per le supersportive mantenendo ugualmente una qualità di comfort più che accettabile.

Più la si guida e più ci si diverte la ciclistica reagisce sempre positivamente a qualsiasi manovra aiutata da un motore elettrico con un'erogazione piena e pulitissima fin dai primissimi giri che non invoglia ad andare a cercare la parte alta del contagiri avendo abbondante spinta in basso con qualsiasi marcia inserita e nella guida sportiva la frizione antisaltellamento completa il pacchetto del divertimento difficilmente si potrebbe chiedere di più ad una moto.

Davide Calzolari