Le nuove Vespa LX e S fanno debuttare il 3 valvole che rappresenta la nuova generazione di propulsori in cui Piaggio ha profuso tre anni di sforzi, dimostrando tutta la sua capacità e conoscenza motoristica. Consuma poco e non fa rumore   La lenta e costante evoluzione talvolta compie dei balzi improvvisi. È quello che si prova guidando per la prima volta una delle nuove Vespa, LX o S, 125 o 150, che montano il semplice ma efficace e inedito motore a 3 valvole. Il primo esempio di una prolifica progenie di propulsori molto moderni, è realizzato con i sani principi dettati dalle esigenze di riduzione dei consumi e delle emissioni, comprese quelle acustiche, per essere sempre al passo con i tempi che portano norme di omologazione progressivamente più severe. Qui si è lavorato veramente di fino, riconsiderando qualsiasi componente e ogni aspetto della fluidodinamica, degli attriti, del dimensionamento di ogni elemento, e il risultato è proporzionale allo sforzo. Sia guidando le versioni 150 che 125, si nota immediatamente, già dalla silenziosità della messa in moto fino alla prima partenza ed a tutte le situazioni della guida, la grande distanza che separa questo 3V dalla famiglia precedente di motori, soprattutto nella cilindrata più piccola. Piaggio dichiara per il 125 una potenza maggiore del 7,1% e del 10,3% della coppia, con prestazioni migliori del 2% sui primi 60 metri di accelerazione, che se vogliamo sono forse poco significativi come numeri ma si avvertono in modo ben maggiore quando si ruota la manopola del gas. Così per il 150 i numeri sono appena di poco inferiori per l’incremento della potenza, del 6,3%, mentre il dato della coppia aumenta del 7,8%, con la conseguenza che il dato dell’accelerazione migliora del 5%. Infatti provando una LX in coppia è evidente come l’uso in due non comporti nessun imbarazzo neanche nelle ripartenze sulle salite più severe dei tanti colli romani dove si è svolto il test di presentazione. In attesa di confermare o meno tutto questo con i nostri rilevamenti, il dato dichiarato dalla Casa che si rivela più eclatante è però forse quello sul consumo: Piaggio promette 55 km al litro a 50 km/h, il 30% di percorrenza in più al paragone col motore precedente, che se si prevede di coprire 4.000 km in un anno si trasformano in 34 litri in meno o 1.500 km in più “gratis”. E sempre a proposito di risparmi, gli intervalli di manutenzione sono stati portati ora a 10.000 km. DA FERMO Per chiamarsi Vespa bisogna avere la scocca metallica, cerchi di piccolo diametro (qui 11” davanti e 10” dietro), una comoda pedana, dove c’è il pedale del freno se hai un motore con le marce mentre qui che c’è il variatore il freno posteriore, comunque a tamburo, ha la leva sinistra sul manubrio. I design di LX e S si distinguono per pochi particolari ma l’effetto dell’insieme spicca, con la LX (125 a 3.620 €, 150 a 3.820 €) più classica, nei colori nero, bianco, blu, e il verde del nostro servizio, la S (3.770 € la 125, 3.970 € la 150) sportiveggiante, in nero, rosso, bianco, azzurro. Due versioni speciali: la LX Touring (3.790 e 3.990 Euro per 125 e 150) è verniciata in marrone terre di Toscana, la S Sport (3.850 e 4.050 Euro) è in nero abisso. Sotto la sella c’è un vano per un casco, mentre nel retroscudo la LX ha il classico vano con sportello mentre la S solo due tasche. Di entrambi i modelli esistono ancora le versioni 50 sia con motori 2 che 4 tempi. 12171k9u IN SELLA Il modo di essere amichevole con chi è a bordo, per un veicolo che si chiama Vespa, è sempre lo stesso anche per la nuova gamma, ma il moderno motore impone alla parte dinamica una decisa svolta. Si preme il bottoncino di avviamento e non c’è nessun ingranaggio che si lamenta sgraziatamente, si dà gas e lo scooter si muove immediatamente e senza esitazioni anche con due persone a bordo. Lo scarico è silenzioso ma soprattutto il motore lo è, con il 125 che, come scritto, denuncia un miglioramento forse ancora più sensibile nelle prestazioni sul campo di quanto non metta in mano il 150. Questa cilindrata però, con il gradino in più che sale nella scala del rendimento, diventa il motore con cui si può affrontare senza difficoltà anche qualche trasferimento più lungo e impegnativo. La struttura della Vespa, che resta identica alle rispettive versioni precedenti, lascia inalterate le sue capacità di maneggevolezza e snellezza per perforare il traffico, forte di una posizione in sella che lascia spazio, in modo sempre un po’ inaspettato viste le dimensioni generali, anche agli alti e ai grossi. Per chi si è abituato agli spazi poggiapiedi degli scooter di più recente generazione, avere quella pedana a disposizione fa navigare la fantasia su quanto può tornare utile, con tutti i centimetri quadrati, quadrati sul serio, che si hanno a disposizione, se non fosse poi anche semplicemente comoda. E che ne dite del fatto che su uno scooter si può tornare a salire semplicemente infilando la gamba tra sella e scudo, senza scavalcare come si fa ormai non solo per le moto? Certo la struttura pensata per guidare in città, adatta anche a chi indossa la gonna, paga in fatto di efficacia nella guida più sportiva, ma accostare l’idea della guida sportiva a uno scooter non dovrebbe essere una bestialità innaturale? Le sospensioni, tra tipologia ed escursione entrambe poco propense ad affrontare le buche più profonde ed improvvise, possono farsi odiare in alcuni tratti del centro storico resi impegnativi dall’incuria e dalla scarsa manutenzione degli ultimi 60 anni (quando la crisi ancora non c’era) ma al di fuori delle situazioni ormai folcloristiche quanto catastrofiche, difendono in modo adeguato l’incolumità dei cuscinetti intervertebrali degli ospiti in sella. L’ammortizzatore posteriore ha 4 possibilità di precarico della molla a seconda del peso a bordo. Allo stesso modo per i freni, leggere sulla scheda tecnica di un tamburo posteriore può creare una perplessità maggiore di quanta se ne prova guidando nel traffico. Apprezzabile invece la morbidezza con cui agisce anche l’impianto anteriore, a disco, che sa che non deve stressare il braccio oscillante della sua sospensione. Le nuove Vespa, che sono disponibili pure nelle versioni con motori 50 cm3 a 2 e 4 tempi, questa a 4 valvole, fanno insomma ancora leva sul fascino immutabile di un loro modo di essere assolutamente unico. A questo però aggiungono il piacere innovativo di usare i motori 125 e 155 dai consumi più incredibili che si possa oggi immaginare. Li aspettiamo alla prova dei fatti dei nostri rilevamenti, ma le sensazioni, che non sono ancora numeri, parlano di propulsori adulti e maturi, dalla spinta subito pronta, costante e silenziosa, con un energico freno motore. Del resto, il nome Vespa val bene un milione di chilometri di test e investimenti in soldi e tempo, di cui beneficerà tutta la produzione Piaggio. 12171kas