Dopo sei anni, il Satelis si rinnova nello stile, nel propulsore e negli accorgimenti, per entrare con decisione nel segmento dei GT. È destinato a un pubblico adulto molto vicino al mondo delle auto, ricco di soluzioni pratiche e proposto a 3.990 Euro La nuova generazione dei Satelis promette una ricca lista di novità studiate per aggredire quel segmento GT dove la Peugeot è già tra i leader di vendite in Europa. Segmento dove invece (detto tra parentesi) l’Italia dimostra solo da poco qualche segnale di crescita. Con questa seconda generazione di Satelis l’obiettivo della Peugeot è raggiungere quella clientela legata all’auto che per scelta o esigenza vuole muoversi con due ruote ma con la garanzia di un’affidabilità, un comfort e una dotazione più simile a quella delle quattro ruote. Così, iniziando a citare alcune tra le caratteristiche principali, troviamo una strumentazione più che completa e con chiari riferimenti al mondo dell’automotive, gli specchi retrovisori ad ampia superficie e richiudibili senza perderne la regolazione, un vano sottosella da riferimento per capienza, e aumentato del 12% rispetto alla versione precedente, diversi vani portaoggetti e un’abitabilità adattissima sia alle persone di alta che di media statura, dove le gambe hanno ampia libertà di movimento. Le novità però riguardano anche l’aspetto tecnico, con un motore rivisto e appartenente alla generazione LFE (Low Friction Efficiency) con nuovi accorgimenti per migliorarne l’erogazione, la potenza, i consumi e diminuire, come enunciato dalla sigla, gli attriti e conseguentemente anche il rumore. Nuovo anche il reparto fanali, con un doppio gruppo ottico anteriore con lampade alogene da 55W abbinato alle nuove luci di posizione sia anteriore che posteriori a led, come anche quelle di arresto. Il Satelis in questa nuova veste è già in vendita nella motorizzazione tutta Peugeot di 125 cm³ che sarà poi affiancata a quella di 300 cm³ a partire dal prossimo ottobre. La scelta è stata veicolata dagli studi di settore dove emerge che i clienti alla ricerca di uno scooter del segmento GT prediligono la cilindrata appunto dell’ottavo di litro, presumibilmente perché in gran parte provenienti dalle quattro ruote e quindi in possesso della sola patente B. Per offrire il compromesso migliore, e accontentare il maggior numero di clienti, il nuovo Peugeot sarà venduto in tre allestimenti: Premium da 3.990 Euro, Urban con ABS/PBS acquistabile con 500 Euro aggiuntive e la versione Executive dove, aggiungendo 600 Euro, si avrà in dotazione sia il sistema ABS/PBS che l’antifurto con catena ABUS. Quattro saranno invece le colorazioni condivise tra i tre allestimenti: il nero, il bianco perlato, il grigio Quartz e l’oro Havane, tutte ulteriormente personalizzabili con i numerosi accessori previsti dal catalogo Peugeot. DA FERMO Il progetto Satelis nella sua seconda edizione mantiene e conferma l’impronta che la Peugeot ha voluto per questo riferimento del segmento GT, cercando di avvantaggiare gli aspetti pratici piuttosto che quelli di carattere, disegnando linee pulite ed eleganti abbinate a un comfort elevato. Così molti sono gli aspetti che lo rendono innovativo e al tempo stesso funzionale, disegnando un profilo chiaro dei fruitori al quale sarà destinato: tendenzialmente maschi e di età compresa tra i 30 e 45 anni. Partendo dalla capacità di carico, aspetto fondamentale che spesso fa davvero la differenza nella scelta di uno scooter, sul Satelis è stato ricavato un vano anteriore protetto da serratura che può contenere una bottiglia da 1 litro e con presa 12V, in aggiunta a un nuovissimo vano con apertura a pressione ricavato al centro del manubrio. La punta di diamante in fatto di capacità è di certo il vano sottosella, dimensionato per contenere due caschi integrali o addirittura, in alternativa, persino due racchette da tennis. L’aspetto di certo più distintivo di questo vano è la funzionalità dell’apertura, che si effettua tramite la chiave di accensione, ma in senso orario, il che ne permette l’apertura senza dovere spegnere il motore. Lo sblocco della serratura attiva oltretutto l’apertura della sola parte posteriore della sella, per facilitare eventuali operazioni di carico anche con il conducente che può rimanere seduto nella sua porzione di sella. Sempre facendo il verso agli optional automobilistici, il ruotare della chiave comporta non solo il semplice sblocco della serratura ma anche l’apertura assistita della sella verso l’alto (meccanismo che può essere oltretutto automatizzato tramite il telecomando fornito come accessorio). Sembra incredibile, ma le caratteristiche riguardanti la sella non finiscono qui, infatti oltre ad essere dotata di una luce di cortesia all’interno del vano e di una apertura meccanica di emergenza sotto lo sportellino che ospita il tappo per il carburante, ha un ulteriore piccolo vano nell’estremità anteriore contenente un comodissimo coprisella impermeabile estraibile per lo stazionamento in caso di pioggia. Per il nuovo scooter del leone insomma, sembra le abbiano pensate davvero tutte: per citarne un’altra ancora, forse vi sarà capitato con altri scooter di doverli stazionare per un attimo a motore acceso, magari per chiudere il portone del garage, e trovarvelo spento all’estrazione del cavalletto laterale... Peugeot ha pensato di modificare anche questo aspetto, ma come si può permettere di lasciare il motore acceso, il cavalletto laterale estratto e garantire la sicurezza al pilota? Facile, il Satelis resta semplicemente acceso, anche con la stampella fuori, ma se si tenta di accelerare la centralina taglia l’alimentazione e l’accensione quasi come quando si arriva al limitatore, impedendo di fatto di muoversi: geniale! In fatto di dispositivi innovativi, il Satelis è dotato anche delle luci di cortesia, che anche nel mondo auto non sono diffusissime se non in alcune vetture di alta gamma: allo spegnimento dello scooter, è stato aggiunto un ritardo nello spegnimento delle luci led delle posizioni, per permettere ad esempio quella visibilità molto utile ad esempio nel caso di un cortile buio. peugeot2 IN MARCIA Immediato è il feeling trovato salendo in sella al Satelis, la triangolazione sella, manubrio e pedana è studiata per stature anche alte e non affatica anche nelle percorrenze medio-lunghe. La conformazione del plexiglass di serie è studiata poi per offrire la massima protezione aerodinamica fino alla statura di 185 cm, lo spazio per le gambe è abbondante e permette di muoversi con facilità. Il lavoro svolto sul motore è davvero tangibile, infatti oltre ad essere silenziosissimo ha uno spunto vivace ed estremamente progressivo che non lascia mai spazio ad incertezze o strattoni della trasmissione. Utilissimo poi, e a conferma dei consumi ridotti, il dispositivo comandabile dal manubrio per la consultazione del consumo istantaneo che oscillando tra diversi valori a seconda della spinta richiesta, riesce ad arrivare addirittura a valori prossimi a 2 litri per 100 km nelle basse velocità costanti. La nostra prova prevedeva poi l’alternare l’utilizzo delle tre versioni, provando sul pratico le differenze tra il modello con frenata standard e quelli con ABS/PBS. Entrambe le configurazioni hanno una risposta molto pronta, precisa e mordente, accentuata maggiormente nel modello senza ABS che vista la semplicità del sistema di frenata dà l’impressione di essere più reattiva ma con la tendenza poi a bloccare il posteriore nelle frenate di emergenza. Affidabilissimo e poco invasivo è invece il sistema ABS Nissin con frenata combinata PBS che anche nei casi estremi riduce al minimo gli spazi di arresto senza innescare fastidiose vibrazioni delle leve. Nonostante poi l’ingombro un po’ generoso delle strutture, la guida di Satelis è piacevole e con una assoluta stabilità, sia nelle manovre nei piccoli spazi che nelle percorrenze sul medio percorso e fuoriporta; il peso abbastanza contenuto ne permette poi una buona manovrabilità. peugeot3