Test Yamaha Ténéré 700 World Raid: i voti del #Sottoesame

IMU a 6 assi con TCS, ABS cornering e Slide Control. L’enduro di Iwata si conferma versatile e pronta alle nuove esigenze di mercato. Come se la sarà cavata alla prova dei voti?

Test Yamaha Ténéré 700 World Raid: i voti del #Sottoesame

Pubblicato il 23 marzo 2026, 08:00 (Aggiornato il 23 marzo 2026, 07:55)

Yamaha Ténéré 700 World Raid: ERGONOMIA E COMFORT

Partiamo dalle misure: con un’altezza sella di 890 mm, si riesce a toccare bene a terra solo con un piede per chi è di media statura (intorno  all'1,75), tenendo l’altro sulla pedana. Una volta in sella, la World Raid accoglie il pilota e lo fa sentire ben integrato, sensazione che viene subito confermata dalla disposizione dei comandi, tutti intuitivi e facilmente raggiungibili. Molto pratico il joystick per navigare nei menu, anche se per disattivare o riattivare l’ABS è necessario fermarsi.
Ottima la protezione aerodinamica: i serbatoi schermano efficacemente le gambe, mentre deflettori e cupolino svolgono un lavoro convincente. Per la mia statura, le spalle risultano ben coperte, lasciando esposta solo la parte superiore del casco, dove arriva un flusso d’aria comunque pulito e mai fastidioso. La triangolazione è ben studiata: l’angolo delle gambe non è troppo accentuato e la posizione delle braccia sul manubrio non risulta eccessivamente distesa. La sensazione generale è quella di avere sempre un ottimo controllo del mezzo.
Sul fronte comfort, si apprezza l’imbottitura della sella, morbida ma non cedevole. Il serbatoio ridisegnato migliora la percezione della moto tra le gambe, sia da seduti sia in piedi; resta comunque un elemento voluminoso, che rende difficile avanzare molto con il corpo. La posizione in piedi, nel complesso, è comoda e ben studiata: consente un buon controllo dell’anteriore senza affaticare i polsi.
VOTO: 8,5

Yamaha Ténéré 700 World Raid: EFFICACIA E PIACERE DI GUIDA

Il territorio siciliano si è rivelato un terreno ideale per questo test: abbiamo percorso 250 km affrontando ogni tipo di strada e fondo, dalle strade ad alta velocità ai tornanti su asfalto, passando per strade secondarie strette, tratti ghiaiosi, fondi rovinati e persino una impegnativa mulattiera con sassi smossi.
Su strada, il peso aggiuntivo dei serbatoi non risulta eccessivo: una volta in marcia, infatti, la sensazione di pesantezza che si percepisce da fermi o a basse velocità scompare, permettendo di muoversi agilmente tra le curve senza difficoltà. La moto si dimostra fin da subito facile e intuitiva nella guida, anche a pieno carico, grazie a un ottimo bilanciamento dei pesi. I due serbatoi separati, oltre a essere stati ribassati, limitano significativamente il movimento della benzina durante la marcia.
Le sospensioni risultano sostenute, evitando fastidiosi spostamenti di carico senza compromettere il comfort di guida. Anche la frenata convince: all’anteriore la prima parte di corsa della leva è molto modulabile, per poi diventare precisa e puntuale con una pressione maggiore; ottima la modulabilità anche al posteriore.

A livello ciclistico, la World Raid si comporta molto bene anche in fuoristrada: le sospensioni assorbono tutto senza problemi, trasmettendo fiducia e sicurezza al pilota. Il peso rimane gestibile anche su fondi più insidiosi, a patto di adottare una guida decisa.
La versione Euro 5+ del CP2 continua a convincere per fluidità di erogazione e facilità d’uso. Non è un propulsore particolarmente vigoroso, ma sa comunque regalare grandi soddisfazioni. La differenza tra le due mappature è netta: Explore è più tranquilla, mentre con Sport emerge il vero carattere del motore, con buona spinta ai bassi e medi regimi, che cala però agli alti giri.
Il comparto elettronico è stato oggetto di un accurato lavoro di taratura: tutti i controlli offrono reale supporto alla guida senza risultare invasivi. L’ABS non entra mai in modo eccessivo e, anche in fuoristrada con l’anteriore attivo, interviene solo quando necessario. Analogamente, il Traction Control funziona molto bene sia in modalità Street sia in Offroad, mentre lo Slide Control System aiuta efficacemente a gestire l’imbardata, sia in modalità conservativa sia in quella più permissiva.

VOTO: 9

 

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