Test Yamaha Ténéré 700 World Raid: i voti del #Sottoesame
IMU a 6 assi con TCS, ABS cornering e Slide Control. L’enduro di Iwata si conferma versatile e pronta alle nuove esigenze di mercato. Come se la sarà cavata alla prova dei voti?

Pubblicato il 23 marzo 2026, 08:00 (Aggiornato il 23 marzo 2026, 07:55)
Siamo stati nella splendida Sicilia, a Erice, per provare la nuova versione della Yamaha Ténéré 700 World Raid, moto che nella sua precedente versione è stata apprezzata da molti per la sua semplicità e affidabilità. La versione 2026 porta con sé tante novità, molte derivate dalla nuova piattaforma Ténéré presentata nel 2025, ma anche numerosi aggiornamenti inediti che la portano a pieno titolo tra le moto di nuova concezione.
Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le prime impressioni di guida e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo; in coda trovate anche le risposte ad alcune delle domande che ci avete posto attraverso i social. Sul prossimo numero di In Moto, invece, la prova completa con tanti approfondimenti esclusivi.

Yamaha Ténéré 700 World Raid: DESIGN
La linea di questa nuova World Raid rimane fedele a quella che l’ha sempre contraddistinta anche nella versione precedente, con i due serbatoi che fanno da protagonisti, evocando immediatamente visioni sognanti di lunghi viaggi. I serbatoi sono stati rivisti anche nelle forme per migliorare l’ergonomia e ora sono in alluminio, andando a limare 1,5 kg di peso rispetto alla versione precedente, pur mantenendo però la capienza massima di 23 l.
Aggiornate anche le plastiche che ora, nel complesso, risultano meno spigolose e più arrotondate; nuova anche la sella, che diventa unica e non più divisa in due, ripensata nella parte anteriore per aderire meglio ai due serbatoi. Anche l’anteriore riceve aggiornamenti: ritroviamo infatti il gruppo ottico con i quattro faretti squadrati presentato nel 2025; nuove invece le forme del cupolino e dei deflettori laterali, pensati per ottimizzare al massimo il flusso d’aria verso il pilota. Troviamo poi il TFT da 6,3” con orientamento verticale, che dispone di tre differenti temi: Street, Explore e Ride.
VOTO: 9

Yamaha Ténéré 700 World Raid: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI
Il comparto elettronico è quello che riceve gli aggiornamenti più significativi: anche questa Ténéré abbandona il gas a cavo e introduce il ride by wire, ma la vera novità è rappresentata dalla piattaforma inerziale IMU a 6 assi. Il ride by wire porta con sé due mappature, Sport ed Explorer, ma non solo: molto apprezzata è l’introduzione del tanto desiderato cruise control, ormai imprescindibile su una moto di questo tipo.
L’IMU a 6 assi garantisce un funzionamento efficace del TCS e introduce lo Slide Control System, che permette di gestire al meglio la derapata della moto; entrambi i controlli sono regolabili su tre livelli di intervento: Road, Offroad o Off. L’IMU consente anche di attivare la funzione cornering per l’ABS, che rimane settabile su tre livelli. Inoltre, su questa versione è disponibile come optional il quickshifter up & down.
Anche a livello ciclistico la World Raid riceve aggiornamenti: all’anteriore troviamo una forcella KYB che passa da 43 mm a 46 mm, con trattamento Kashima per migliorarne la scorrevolezza, e un’escursione totale di 230 mm. Insieme alla forcella si rinnovano anche le piastre di sterzo. Al posteriore, il monoammortizzatore, sempre KYB, offre un’escursione aumentata a 220 mm alla ruota. È presente anche una nuova bielletta del link, studiata per migliorare la progressività della sospensione. Completa il pacchetto un ammortizzatore di sterzo regolabile su 16 click, ora marchiato Ténéré. Novità anche per il reparto frenante, con l’introduzione di tubi in treccia all’anteriore: l’impianto è firmato Brembo e prevede un doppio disco da 282 mm all’anteriore e un disco singolo da 245 mm al posteriore. Il telaio si conferma in acciaio a doppia culla, mentre i cerchi da 21” e 18” montano camera d’aria e pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR. La luce a terra è di 255 mm al paramotore in alluminio, mentre il peso complessivo con il pieno dichiarato è di 220 kg.
Il motore è l’ultima evoluzione del CP2, aggiornato Euro 5+, con una potenza di 73,4 CV e 68 Nm di coppia. Presenta un carter frizione ruotato di 35°, studiato per non interferire con gli stivali del pilota, e prese d’aria riprogettate per garantire maggiore corposità ai bassi regimi. Anche la trasmissione è stata aggiornata: sono stati rivisti gli ingranaggi del cambio per ottenere una cambiata più fluida e precisa. Il consumo medio dichiarato è di 4,3 l/100 km, che, grazie al capiente serbatoio, si traduce in circa 500 km di autonomia.
VOTO: 8,5
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