La KTM Super Duke GT deriva da una naked sportiva ma è stata stravolta per meglio entrare nella parte della “macinachilometri”. La Yamaha MT-10 una hyper naked lo è per davvero, ma sa travestirsi da granturismo e interpretare bene il ruolo. Ecco due regine del turismo velocissimo.

COSA LE DISTINGUE - La differenza di base, sostanziale, fra le due moto della sfida riguarda la loro indole. La KTM è una vera e propria granturismo, pensata per macinare chilometri e di conseguenza addobbata. Pur derivando strettamente dalla naked sportiva Super Duke R, la carenatura e la componentistica nettamente più complessa e sofisticata ne hanno stravolto la destinazione d’uso. La Yamaha MT-10 è una naked dura e pura che, grazie ad accessori progettati per migliorare il comfort sulle lunghe distanze, “gioca” a fare la GT. Riuscendoci benissimo, peraltro. 

SIMILI - Ad accomunarle è la loro grinta, il loro saper convincere e coinvolgere anche i piloti più esigenti grazie a meccaniche sofisticate e generosissime, ottimamente accordate a ciclistiche che non sfigurerebbero su vere e proprie race-replica. La crisi del segmento delle sportive ha reso queste moto più appetibili perché, pur non difettando in potenza o in personalità, offrono una versatilità sconosciuta ai modelli dotati di semimanubri e sono, a conti fatti, altrettanto divertenti. Un’ultima considerazione riguarda i prezzi: quello della MT-10 è allettante (si parte da 13.290 Euro), quello della KTM (18.270 Euro, al netto di accessori) rispecchia una dotazione ricchissima.