Prova TVS Apache: in pista con la racer 310 RR Competition
Durante un’umida giornata a Sepang abbiamo provato la piccola sportiva preparata per il trofeo asiatico monomarca. Una moto che fa ben capire il forte legame tra l'azienda e il mondo racing
Pubblicato il 19 settembre 2024, 15:00
TVS: proggetto motorsport
A confermarlo c’è Mister Babu (ci ha chiesto lui di essere chiamato così, a causa del suo cognome “impronunciabile per voi italiani”), ingegnere a capo dell’R&D e del reparto racing di TVS, oltre che collaudatore, meccanico….e appassionatissimo di corse. In una conferenza di un’oretta ci ha raccontato con occhi pieni di orgoglio i tempi sul giro delle sue moto da gara, il programma di Academy per i loro piloti e tutta la storia di TVS (che a quanto pare è più che centenaria). Oltre a lui, durante la giornata a Sepang abbiamo assistito alle gare del Campionato asiatico. Che oltre a comprendere le classiche categorie (Superbike e Supersport) prevedono anche trofei con mezzi decisamente bizzarri. Corrono con qualunque attrezzo abbia due ruote e un motore, anche degli ibridi tra moto e scooter. Insomma, di “ciccia” ce n’è eccome.

Dove corre TVS?
E a proposito di corse, dove corre TVS?
Corrono all’interno del Campionato Asiatico, in un trofeo monomarca con delle speciali Apache 310 RR opportunamente modificate. O forse, sarebbe meglio dire “pesantemente” modificate. Della moto di serie rimangono la cilindrata del motore, il cambio, il ride by wire, il telaio e il forcellone, il resto è tutto specifico. Partendo dal motore, grazie a pesanti modifiche (radiatore, pistone, valvole, assi a camme…), il monocilindro di 312 cc (lo stesso che equipaggia le piccole BMW) arriva a erogare circa 60 CV (all’albero). Se pensiamo che di serie arriva a fatica a 35…Il serbatoio è più piccolo, 6 litri contro gli 11 della moto di serie (le gare infatti sono piuttosto brevi, massimo 8 giri), il peso passa dai 174 in ordine di marcia a 119 kg a secco.
Come?
Grazie alla rimozione di tutte quelle componenti che in pista non servono e a delle spettacolari carene in fibra di carbonio. Stesso materiale del telaietto e dei cerchi, che però il pilota può scegliere anche in alluminio. Le sospensioni sono Ohlins puliregolabili e non mancano tre mappe motore, strumentazione con le informazioni fondamentali e pompa Brembo RCS 19. Possiamo dire con un certo grado di sicurezza che il livello di raffinatezza di questa moto è assolutamente paragonabile a quella di una SSP300 da mondiale. Se non addirittura superiore.

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