Motor Bike Expo 2026: Verona celebra la cultura motociclistica globale

Antonio Vitillo
Pubblicato il 26 gennaio 2026, 12:14
Motor Bike Expo 2026 si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama internazionale delle due ruote. Capace di unire industria, custom, sport e cultura motociclistica in un unico grande racconto, gli otto padiglioni coperti e le sei aree esterne di Veronafiere hanno accolto un pubblico record, proveniente da diverse nazioni, consolidando il ruolo di MBE come piattaforma strategica per il settore.
"Il vero valore di MBE è l’entusiasmo dei motociclisti", ha sintetizzato Francesco Agnoletto, patron della manifestazione.
Per Paola Somma, co-fondatrice e Sales Manager, l’evento "continua a crescere e a rafforzare il suo profilo internazionale", mentre Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha sottolineato come MBE rappresenti oggi "un format maturo e una vetrina globale per l’industria delle due ruote".

Produzione, mercato e visione: il racconto delle Case
Il cuore industriale di MBE 2026 è stato rappresentato dalle novità di prodotto e dalle strategie dei grandi marchi.
Aprilia ha catalizzato l’attenzione con le sportive Factory, le RS, la Tuono 457 e il nuovo scooter SR GT 400, mentre la Tuareg Rally ha rilanciato il legame tra avventura e competizione. Moto Guzzi ha rinnovato l’identità di Stelvio, V7 e V85, riportando in scena il leggendario Rosso Monza sulla V7 Sport.
BMW Motorrad ha portato a Verona l’intera gamma GS e la nuova F 450 GS, modello simbolo dell’offerta adventure per il pubblico A2. Moto Morini ha acceso i riflettori sulla X-Cape 1200 e sulla Alltrhike, mentre SWM ha sorpreso con il sidecar Urban 525 e le nuove proposte scrambler e adventure.
Mondial ha guardato alle nuove generazioni con enduro e supermotard leggere, affiancate dalla Spartan 600, mentre Hero ha mostrato le Xpulse e la Hunk 440. Nelo stand Cyclone luci accese sulle cruiser RA600 e RA1000, SYM ha presentato il Cruisym 400, che coniuga mobilità urbana e turismo leggero.
Ohvale ha ribadito il proprio ruolo nel motorsport giovanile con una gamma ampliata.

Premi e contest: l’anima creativa di MBE
Il mondo custom ha visto protagonista l’MBE Premium Selection: il titolo di Best of Show è stato assegnato alla “Nike” di Gallery Motorcycles. Tra gli altri riconoscimenti, lo Special Award è andato alla “Suzuki Hayabusa” di Ahmed Al Hammadi, mentre il Punta Choice ha premiato “T4 Motorcycles”. Il Best Freestyle è stato assegnato ad Arnone Garage, e lo Sporty Award alla “Sportster” firmata Wild Wheels Garage. Il Metzeler Award 2026 è andato alla “Midnite Bones” di Befuel.
Oltre i contest custom, spazio alla velocità con la Bagger Racing European Cup: Manuel Grandi ha conquistato la classifica assoluta su Indian Challenger preparata da Thirteen Garage, davanti a Ruben Xaus e Andrea Tomio. Nella categoria Silver, il titolo è andato a Marco Attanasio su Ducati Diavel.
Il Clubstyle Connection di Punta International ha premiato lo stile del “Road Glide” di 4Touring e Vity’s Design, il “Low Rider ST” di Rck Roll Chop e il “Dyna” di Lucas Carbon.
Nel Distretto ruote piccole, lo Special Moped & Scooter International Contest ha celebrato la creatività dei “cinquantini”: la vittoria è andata alla Motom 50 da competizione del 1959 di Umberto Righi, davanti a Itom Astor 50 e Beta Camoscio 48. Il premio speciale è stato assegnato alla Benelli Lazer 50 reinterpretata da Andrea Fumagalli.

Tra sport, cultura e community
MBE 2026 ha confermato la sua dimensione sportiva con la presenza di campioni come Andrea Verona e Billy Bolt. Mentre un ricordo particolare è stato dedicato a Giovanni Di Pillo, con la presentazione del suo libro postumo “Se sei incerto… Tieni aperto!”, un racconto sulla sua grande passione per le due ruote. Liqui Moly, main partner della manifestazione, ha rinnovato la propria partnership con MBE.

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