Come previsto, le due ruote motorizzate si stanno confermando il mezzo migliore per gli spostamenti in sicurezza e al riparo da possibili contagi di Covid-19 dopo il lungo lockdown: a confermarlo sono i dati incoraggianti sulle immatricolazioni di giugno, divulgati da ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori.

I numeri di giugno

Se il mese di maggio aveva segnato una ripresa timida delle vendite, e con le concessionaria che comunque avevano aperto a metà mese, adesso si torna su numeri decisamente interessanti, con 39.085 mezzi venduti, ovvero più 37,3%. Significativa la performance degli scooter che, con 22.229 unità vendute, crescono del 26,5%. Ancora più sorprendente l’exploit delle moto, che fanno segnare un incremento del 55%, corrispondente a 16.820 unità.  Anche i ciclomotori registrano valori positivi, con una crescita che sfiora il 10% (+9,6%) e 2.568 mezzi venduti.

Più contenuta la crescita degli elettrici, che fanno registrare comunque un incremento del 17%, pari a 657 veicoli venduti, mentre nei totale dei primi sei mesi dell’anno l’aumento è del 73,9%, corrispondente a 3.914 veicoli.

Così i primi sei mesi del 2020

Da gennaio a giugno di ques’anno, le immatricolazioni raggiungono le 106.874 unità, con una diminuzione del 23% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le moto immatricolano 47.959 veicoli corrispondenti a una flessione del 23,7% e gli scooter  fanno registrare 58.816 unità e un calo del 22,3%. I ciclomotori perdono il 17,1% rispetto al primo semestre 2019, per un totale di 7.984 veicoli venduti. Nel complesso il mercato di immatricolazioni del targato e dei ciclomotori conta 114.858 unità nel primo semestre dell’anno, con un calo del 22,6%.

Gli scooter: su i medi

Negli scooter prima posizione per le cilindrate comprese tra 300 e 500cc con 21.205 mezzi venduti, pari a -27,4%, mentre i 125cc vendono 21.191 mezzi con un calo del 23,9% e 21.191 veicoli. Terzo gradino del podio per le cilindrate 150-250cc, con 9.723 unità e un calo del 20,3%, mentre i maxi scooter oltre 500cc, con 6.714 unità, hanno già recuperato le perdite del lockdown con una performance del +3%

Le moto: vincono le "over 1000"

Vittoria nella ‘corsa’ del semestre per le cilindrate oltre 1000cc, che totalizzano 12.205 veicoli immatricolati e un calo del 23,2%, seguite dalle cilindrate 800-1000 con 11.793 unità, ma con un meno 35,5%. Podio anche per 650-750cc, che fanno registrare 9.005 vendite per una flessione del 10,9%.

Le 300-600cc segnano un calo del 18,5% con 8.862 mezzi venduti, mentre il segmento delle 125cc, con 4.866 pezzi, evidenzia una flessione del 25,6%. Chiudono la classifica le cilindrate comprese tra 150cc e 250cc che, a fronte di sole 1335 immatricolazioni, fanno segnare il calo più contenuto (-1,4%).

Naked prime al traguardo

Le naked guadagnano la prima posizione con 18.045 mezzi venduti e un calo del 23,8%, seguite a breve distanza dalle enduro, che fanno segnare una flessione del 21,7% pari a 17.390 unità. Terzo il segmento delle moto da turismo, che fanno registrare 6.202 mezzi, corrispondenti a una flessione del 25,1%.

Seguono le custom con 2.384 pezzi e un calo del 28,7% e le sportive, che fanno registrare un calo del 22,2% e 2.338 veicoli venduti. Chiudono supermotard e trial, rispettivamente con 1.147 unità, ovvero meno 37,1% e 491 unità e un meno 19,1%.