Prosegue l’opera di “risanamento” e rilancio di Harley-Davidson che, come ampiamente prevedibile, doveva prima o poi passare anche per le acque turbolente (e talvolta burrascose) del mercato azionario USA. È notizia di poche ore fa - lo rivelano i colleghi del Milwaukee Journal Sentinel - che la settimana prossima il titolo uscirà dalla lista Standard & Poor 500 delle quotazioni di Borsa newyorkesi.

S&P 500

Innanzitutto, capiamo bene di cosa si tratta. Conosciuto anche nella sua forma abbreviata di S&P 500, lo Standard & Poor 500 è il principale benchmark azionario relativo ai titoli quotati a Wall Street, ottenuto con sofisticati sistemi di calcolo, che valutano parametri estremamente complessi per ottenere il “paniere” di beni che vi possono entrare a far parte. I 500 titoli azionari, afferenti ad altrettante società, vengono poi selezionati da un apposito comitato.

COSA SIGNIFICA PER HARLEY?

Tutto e niente. Di base, per un’azienda che sta vivendo un trapasso importante come quello della Casa di Milwaukee - con un recente e importante riassetto societario e un piano di riordino che punta, da un lato, a snellire l’apparato decisionale, rendendolo più agile e veloce; dall’altro, a ritrovare una strategia di brand, sicuramente capace di innovare, ma anche più vicina alla storia e alla tradizione del marchio - certi "inciampi" sono da mettere in conto.

NAVIGARE OLTRE LA TEMPESTA

Premesso, quindi, che di certo non si tratta di una notizia particolarmente lusinghiera per l’immagine della Casa americana, è anche vero che certe fasi, come detto, possono essere fisiologiche, e che gli indici sono “territori aperti” in cui poter rientrare quando le condizioni mutano e tornano favorevoli. In questa fase complicata, quindi, per il brand è necessario soprattutto mantenere la lucidità, motivare l’equipaggio e puntare la prua oltre la tempesta… anche buttando via, giocoforza, dell’inutile zavorra.
Forza Harley, tieni duro!