Come può una Casa motoristica sopravvivere ai tempi del Coronavirus? BMW ci prova con elementi come flessibilità e solidarietà, gli strumenti scelti per gestire al meglio l'emergenza sanitaria.

VENDITE GIù DEL 20%

Il Marchio bavarese aveva cominciato bene il 2020 a livello di vendite, facendo registrare ottimi numeri. Ma in seguito, le conseguenze socio-economiche del COVID-19 non hanno lasciato scampo. Ed è così che BMW si è vista chiudere l'80% dei punti vendita europei e il 70% di quelli negli Stati Uniti - addirittura in patria, in Germania, la vendita dei concessionari è vietata per legge -. E i numeri delle vendite sono una fisiologica conseguenza: nel primo trimestre del 2020, BMW ha venduto, tra automobili BMW, Mini e Rolls-Royce e due ruote BMW Motorrad, 477.111 esemplari (-20,6%).

SALVAGUARDARE DIPENDENTI E AZIENDA

La priorità adesso, per tutto il Gruppo BMW, è diventata quella di proteggere i propri dipendenti, assumendosi responsabilità per la società, trovando allo stesso tempo il modo più efficace per salvaguardare la liquidità e il successo a lungo termine del Marchio.

BMW quindi fornisce i propri veicoli a strutture sociali e sanitarie per garantire la mobilità degli operatori, dona beni e materiali fondamentali come mascherine e disinfettanti, lavorando a stretto contatto con i propri fornitori per procurarsi altri dispositivi di protezione e attrezzature mediche nel più breve tempo possibile.

Non manca il supporto ai clienti e ai partner di vendita. Vengono attuate infatti misure specifiche per ogni singolo mercato internazionale (in base alle leggi diramate dai rispettivi governi in materia di Coronavirus), offrendo anche misure come l'estensione delle garanzie derivanti dalla vendita di nuovi veicoli, l'estensione degli intervalli di manutenzione e i servizi d'officina, naturalmente tenendo sempre conto delle normative di sicurezza.

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SEGNALI DI SPERANZA DALLA CINA

"Stiamo reagendo alla situazione critica delle vendite a livello globale causata dall'emergenza sanitaria in corso e stiamo adattando in modo flessibile il nostro volume di produzione alla domanda. In questo modo, stiamo creando condizioni importanti per il proseguimento del successo economico dell'azienda". Ad affermarlo, Pieter Nota, membro del Board of Management di BMW AG e responsabile Customer, Brands and Sales, che ha poi sottolineato: "In Cina, stiamo assistendo ai primi segnali di ripresa con un forte aumento degli ordini".

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