Un momento d’oro per Benelli. Azienda italiana, di origine nel pesarese, dal 2005 è stata inglobata nel gruppo cinese Qianjiang. Da quel momento, passo dopo passo, il celebre marchio del “Leoncino”, azienda tra le più prestigiose nel panorama delle due ruote Made in Italy, ma da tempo in forte crisi, ha iniziato una scalata per un ritorno in grande stile sui mercati.

BOOM DI PROPOSTE - Era il 2016, quando il Tribunale di Pesaro, a seguito d in una istanza presentata da un fornitore per un credito di 120.000 euro, dichiarava il fallimento dell'azienda. Sentenza poi revocata dalla Corte d'Appello di Ancona. Da allora, Benelli QJ, quasi spronata da quella vicenda, ha ripreso la sua marcia portando (siamo nel 2017) ben 8 nuovi modelli sul mercato: BN 125, Imperiale 400, 402 S, 752 S, TRK 251, TRK 502X, Leoncino 250, Leoncino 500. Moto di cilindrata medio piccole che in molti casi hanno saputo conquistarsi una grande fetta di gradimento da parte dei motociclisti.


FENOMENO TRK -In particolare, mezzi come la TRK 502 (anche nella versione X arrivata nel 2018), la Leoncino 500 e la BN125, hanno ben interpretato gli umori di un sempre più esigente e selettivo mercato come quello odierno delle due ruote. Produzione cinese, ma di quelle giuste, e linee studiate in Italia, a Pesaro, per moto dal bel rapporto qualità/prezzo. Estetica azzeccata e prestazioni più che dignitose che, anche grazie a prezzi decisamente invitanti, hanno permesso di farsi largo tra le preferenze del pubblico avendo la meglio su moto ben più blasonate.

La TRK 502, sull’onda del successo di proposte di stampo crossover, è tra le più apprezzate nel panorama ed in questo 2019 è riuscita a scalzare dal podio un totem per la categoria come la Yamaha Tracer 900, issandosi in scia a  Honda Africa Twin e BMW GS con 3.036 unità (dati ANCMA di Novembre). Dalla sua motore bicilindrico in linea raffreddato a liquido da 47,6 cv a 8.500 giri, telaio a traliccio in acciaio e serbatoio da 20 litri ed estetica indovinata. Il tutto offerto ad un prezzo invitante, che parte da 5.990 euro.

Sulla scia del medesimo motore troviamo la Leoncino 500. Mezzo di stampo scrambler molto ben visto dagli utenti con numeri che parlano di 1.243 unità vendute, al mese di novembre, dietro solo alla Ducati Scramber 800 (1.671) per questa tipologia di proposte.

Stesso discorso possiamo fare per la BN 125, piccola ed aggressiva naked ad oggi la 125 più venduta in Italia con quasi 1000 unità targate (fonta ANCMA). Bel look aggressivo e prezzo di 2.390 euro.

Tre moto che propongono una ricetta che ad oggi sta premiando - e tanto - le scelte del gruppo Q.J.: linee che piacciono, prezzi decisamente abbordabili, ma senza rinunciare ad un buon tasso qualitativo. In un periodo come questo, sono ingredienti che saputi dosare stanno riportando Benelli ad antichi fasti.

Un percorso che in futuro, con il monocilindrico raffreddato ad aria già visto sulla Imperiale 400 ed un probabile arrivo di altre moto di stampo classic (altro filone molto in voga oggi) si prospetta decisamente stuzzicante per il marchio fondato a Pesaro nel 1911.