Dalla Spagna gli autovelox “incrociati”: doppio controllo per la velocità

Dalla Spagna gli autovelox “incrociati”: doppio controllo per la velocità

Il sistema, in fase di test, consiste in due fotocamere a brevissima distanza per pizzicare chi frena bruscamente e poi riaccelera

Redazione - @InMoto_it

Le provano tutte in Spagna per frenare i guidatori indisciplinati: dopo l’autovelox montato sui droni Thyra V109, sperimentati in estate dalla Direccion General de Trafico, ecco quelli “incrociati”, secondo quanto riporta La Reppublica, con l'obiettivo di combattere il pessimo vizio di frenare improvvisamente in prossimità della fotocamera per poi riaccelerare subito dopo. Questo è infatti un modus operandi applicato universalmente in tutto il mondo, ma chiaramente molto pericoloso: una frenata repentina può infatti cogliere alla sprovvista e disorientare gli altri guidatori, causando gravi incidenti, in moto o auto non fa differenza.

Autovelox: l'Italia al primo posto in Europa per numero di rilevatori di velocità

Come funziona il nuovo autovelox

Al momento il nuovo sistema sarebbe solo in fase di collaudo e si compone di due autovelox a brevissima distanza, così da poter fotografare un’accelerata incoerente con la normale marcia del veicolo, non lasciando il tempo al conducente di reagire anche al secondo controllo della velocità. È improbabile che questo possa bastare ad abbattere il numero delle infrazioni per eccesso di velocità, ma la Guardia Civil spera almeno di beccare qualche “furbetto” in più e di poter così mettere in campo un buon deterrente. In Italia l’uso di autovelox incrociati non è ancora previsto, ma se dalla Spagna arrivassero riscontri positivi non è escluso che il sistema possa essere importato anche da noi per aumentare la sicurezza sulla nostra rete stradale.

In scooter sfida 19 volte l'autovelox coprendo la targa: 6.000 euro di multa

  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento