Multe e bolli da pagare: si riparte con l’invio delle cartelle

Multe e bolli da pagare: si riparte con l’invio delle cartelle

Il decreto Cura Italia, da marzo 2020, aveva bloccato la riscossione di alcuni debiti fiscali, ma dal 1° settembre prossimo si torna alla normalità

Redazione - @InMoto_it

Quando è scoppiata la pandemia, a marzo 2020, con il decreto Cura Italia il Governo aveva bloccato temporaneamente l’invio delle cartelle esattoriali, che comprendono debiti fiscali ma anche multe, sanzioni e bolli auto e moto non pagati. Un provvedimento più volte rinnovato. Dal 1° settembre 2021, però, le cose torneranno alla normalità. Un ritorno alle tradizioni che non sarà gradito a molti.

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Scadenze e modalità

Quante sono le cartelle esattoriali rimaste per lungo tempo ferme nei cassetti dell'Agenzia delle Entrate? Impossibile fare stime: c’è chi parla di 20 milioni di cartelle, chi addirittura di 60. È quasi sicuro (il quasi è obbligatorio, viste le continue proroghe fatte nel corso dei mesi al provvedimento) che l'Agenzia delle Entrate dare precedenza alle cartelle più vecchie, che sono a rischio prescrizione. I contribuenti che riceveranno le prime cartelle esattoriali avranno un mese di tempo per il pagamento. Le somme relative al periodo della sospensione dell'attività di invio vanno pagate entro il 30 settembre del 2021, proprio il giorno che segna l’avvio della nuova tappa del percorso delle rate della pace fiscale. Ci sono due opzioni: saldare il conto in un’unica soluzione oppure decidere di rateizzare il pagamento. Nel secondo caso, la domanda per la suddivisione in rate va presentata entro il 30 settembre prossimo.

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