258 euro. A tanto ammonta in media il costo dell’assicurazione per un mezzo a due ruote, senza fare distinzione fra ciclomotori, scooter e moto. Vi riconoscete in questo valore, diffuso oggi dall’Ivass con la Relazione Annuale sull’operato dell’Istituto che – lo ricordiamo – vigila sulle assicurazioni?

Rispetto al 2020 il premio medio è calato del 5%. Lo scorso anno era a quota 271 euro.

Assicurazioni, quando ci ridate i nostri soldi?

Un altro dato interessante emerso oggi è che nell’ultimo anno i profitti del ramo danni sono cresciuti del 45%. Il merito sarebbe del comparto della Responsabilità civile auto (RCA)! Le compagnie hanno dunque guadagnato il 45% in più, grazie anche a una riduzione del 20% del costo dei sinistri.

Il merito principale di ciò è nella diminuzione dei sinistri nel periodo del lockdown, quando tutti abbiamo circolato pochissimo. Per questo l’EIOPA, l’Autorità europea di vigilanza sulle assicurazioni, si aspetta che le compagnie rivedano i loro premi, riallineandoli alle condizioni di mercato. Una cosa di cui si era già parlato, e qui emerge un nuovo problema.

Secondo l’Ivass solo alcune compagnie hanno riconosciuto volontariamente forme di ristoro ai propri assicurati; non tutte, e non tutte allo stesso modo o nella stessa misura.

Le differenze sono marcate – afferma il presidente dell’Ente, Luigi Federico Signorini -. Ora che le limitazioni alla mobilità sono quasi del tutto rientrate, i ritardatari dovrebbero riesaminare urgentemente la questione”. E continua: “I consumatori potranno intanto informarsi e valutare i comportamenti delle compagnie”.

Come a dire: fatevi due conti e, in caso, cambiate assicurazione!

Compagnie avvantaggiate dalla nostra… ignoranza!

Interessante anche un’altra annotazione: in alcuni paesi (Francia e Germania), la Pandemia ha portato costi molto alti nei risarcimenti dei danni subiti dal sistema economico. In Italia invece la crisi Covid per le assicurazioni ha avuto addirittura conseguenze economicamente positive per le assicurazioni. Il motivo è che da noi ci si assicura poco per danni, a eccezione della RCAuto che è obbligatoria.

Colpa anche della nostra ridotta cultura assicurativa. Una recente ricerca dell’Ivass ha mostrato che di assicurazioni noi italiani capiamo poco. Confondiamo concetti importanti, come premio, franchigia o massimale; ma pensiamo di saperne, e pretendiamo di valutare autonomamente il tipo di copertura di cui abbiamo bisogno.

Il risultato è una decisa sottoassicurazione rispetto alle medie europee. E la diffusione di coperture magari poco protettive, in relazione alle specifiche esigenze di chi le stipula.

Per questo l’Ivass spingerà su un miglioramento della cultura assicurativa. E chiede a tutti di collaborare in tal senso, a tutte le istituzioni, ma anche agli operatori dell’informazione, come noi.

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Assicurazioni: aiuto, non mi applicano la RCAuto Familiare!