Green Pass: si torna a viaggiare, ma occhio ai cyber attacchi

Green Pass: si torna a viaggiare, ma occhio ai cyber attacchi

La Certificazione verde Covid-19 permette la circolazione in Italia e nei Paesi UE, ma ci sono tanti rischi legati alle frodi online: ecco i dettagli

Redazione - @InMoto_it

Del Green Pass se ne è già parlato in abbondanza. La “Certificazione verde Covid-19 - EU digital Covid certificate” permette, a partire dal 1° luglio 2021 di agevolare la circolazione in sicurezza dei cittadini da e per tutti i Paesi dell'Unione europea e dell’area Schengen e in Italia, già dal 17 giugno, per partecipare a eventi pubblici, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture e per spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione”. Come ottenerla? Si deve aver ricevuto almeno la prima dose di vaccino o aver ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico o essere guarito dal virus negli ultimi sei mesi.

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Come ricevere il Green Pass

Insomma, per chi avesse intenzione di spostarsi in Italia, e non solo, in sella alla propria moto per una viaggio come si deve, bramato da molto tempo ma che le restrizioni e l’emergenza sanitaria non hanno permesso, può finalmente farlo. A rilasciare la certificazione è il Ministero della Salute, che dopo la vaccinazione, la negatività al test o lla guarigione dal Covid, emette il Green Pass in formato digitale. Una volta disponibile, l'utente riceverà un messaggio via SMS o via e-mail con l'AUTHCODE, un codice di autenticazione, e altre istruzioni per recuperare la certificazione.

Attenzione ai rischi

Ma è proprio l’avviso della certificazione pronta che sta creando non pochi problemi. Il 29 giugno la Polizia di Stato ha emanato un comunicato ufficiale: “Negli ultimi giorni numerosi utenti stanno segnalando la ricezione tramite whatsapp del seguente messaggio: In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”. Quali sono i rischi di cadere nella trappola di questo messaggio? “Cliccando sul link, l’ignaro utente viene catapultato su una finta pagina istituzionale con numerosi loghi simili agli originali. Proseguendo nella navigazione sul sito, all’utente viene richiesto di inserire i propri dati personali e/o bancari con l’obiettivo di utilizzarli fraudolentemente”, continua la nota. Attenzione, dunque, a messaggi del genere. Ma non finisce qui. A finire nel mirino dei cyber attacchi c’è anche il QR Code incluso nel Green Pass: sempre più diffusi, ma ancora poco conosciuti dai meno esperti, questi codici potrebbero essere ingenuamente pubblicati, con l’annessa certificazione, sui social da chi li riceve. Basta però davvero poco per i malintenzionati sfruttare questo gesto: scantonando il QR Code si potrebbe avere accesso a tutte le informazioni al suo interno. A queste ipotesi va aggiunta la possibilità della produzione di falsi Green Pass.

Si può tornare a circolare in libertà, quindi, ma occhio ai pericoli.

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