Benzina prezzi ancora su a maggio: ora fare un pieno costa 7 euro in più

Benzina prezzi ancora su a maggio: ora fare un pieno costa 7 euro in più

Gli effetti del Covid gravano sui costi del carburante: in media, c’è un aumento a 1,588 euro al litro della benzina e a 1,447 euro al litro del gasolio

Redazione - @InMoto_it

Nella settimana dal 3 al 9 maggio 2021, le stime del Ministero dello Sviluppo economico hanno registrato un aumento, in media, a 1,588 euro al litro della benzina e a 1,447 euro al litro del gasolio. In parole povere, il prezzo del carburante in Italia sta salendo. Da cosa dipende? Se da un lato le restrizioni allentano e si iniziano a vedere gli effetti della conseguente ripresa economica, dall’alto a far aumentare le cifre c’è la crescita delle quotazioni del greggio sui mercati internazionali (a cui va aggiunto anche l’attacco informatico agli oleodotti negli Usa).

Nel 2021, 266 euro in più a famiglia

Per farla breve, possiamo dire che i prezzi attuali non si vedevano da gennaio/febbraio 2020, quindi appena prima che il Covid arrivasse a stravolgere le nostre vite, ma anche l’economia. A rincarare la dote ci pensa Assoutenti, secondo cui a fine anno questo aumento verrà quantificato in 266 euro in più a famiglia. “Rispetto allo stesso periodo del 2020 la benzina costa il 16% in più, con un maggior esborso pari a +266 euro annui a famiglia per la verde, +230 euro per il diesel. Questo significa una stangata su base annua pari a 6,5 miliardi di euro solo per i maggiori costi di rifornimento sostenuti dalle famiglie a causa dei rialzi dei listini alla pompa” dichiara il presidente Furio Truzzi. “A tali effetti vanno poi aggiunte le ripercussioni sul fronte dei prezzi dei prodotti trasportati, dei beni energetici e dei maggiori costi sostenuti dall’industria, che finiscono per essere scaricati sui consumatori finali”.

Arrivano anche i conti dell’Unione Nazione dei Consumatori, secondo la quale nel 2021 c’è un rincaro di 7,32 euro per un pieno di benzina (+10,2%) e di 6,41 euro per il diesel (+9,7%).

Chiediamo al Governo Draghi di intervenire sull’abnorme tassazione che vige sui carburanti, perché è intollerabile che oggi su un litro di benzina ogni automobilista paghi quasi il 64% di tasse (il 60,7% sul gasolio) a causa di Iva e accise che nessun Governo ha mai avuto il coraggio né di tagliare, né di sterilizzare quando si verificano forti rialzi delle quotazioni”, conclude Furio Truzzi di Assoutenti.

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