Qualcosa di sbagliato sta prendendo piede sulle nostre strade? Parliamo di comportamenti che rischiano di demonizzare un veicolo che sta diventando quasi il simbolo della Fase 3. Parliamo dei monopattini e dei tanti, improvvisati, utenti che negli ultimi giorni stanno portando alla ribalta delle cronache un due ruote che oggi sta andando di moda.

GIOCO PERICOLOSO?

Sostanzialmente demandato a mezzo per brevi spostamenti e all'interno delle città, sta man mano prendendo piede come "un gioco" che rischia però di ritorcersi contro gli stessi utenti.
A Roma le cronache parlano di un ragazzo che sul suo monopattino ed in barba ad ogni regola sul buon senso è stato pizzicato nei pressi di uno svincolo del Grande Raccordo Anulare, in un tratto - per altro - molto trafficato, scatenando stupore ed indignazione da parte degli automobilisti. Un comportamento pericoloso del ragazzo. 

SICUREZZA

Quanto è capitato a Milano, qualche giorno fa, ed a Roma in questo ultimo weekend di giugno, deve fare riflettere. Urge una regolamentazione, norme rigide, oltre che educazione stradale che in questo caso manca del tutto in quanto per tali veicoli non vi è nessun obbligo di un corso o una scuola di guida (cosa che, ad esempio, avviene per chi invece opta anche solo per un ciclomotore). Per non parlare delle più banali norme di sicurezza, riguardo l'abbigliamento, ma anche sui dispositivi implementati nel monopattino stesso che, per forza di cose, non possono reggere il confronto con la dotazione di un 50ino o una qualsiasi moto. 

Insomma, il richio che si corre è che questi mezzi vengano messi alla berlina a causa dell'utilizzo spesso sconsiderato che se ne fa, con la mano dello Stato che potrebbe poi calare in maniera - come molto spesso succede - non del tutto indolore per un settore ad oggi in piena crescita.

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