In queste ultime settimane stiamo lentamente tornando alla normalità, anche se di normalità vera e propria non si può ancora parlare. Nonostante i contagi più bassi e la ripresa delle attività, c’è chi sta risentendo degli effetti del coronavirus. Un esempio è Triumph che ha già annunciato molti licenziamenti. L’industria delle due ruote, infatti, ha subìto un duro colpo.

Riduzione della domanda

Le voci parlano di 240 licenziamenti per Triumph solo nel Regno Unito. Un numero altissimo, probabilmente causato dalla riduzione della domanda nei mesi di lockdown. La crisi e i possibili licenziamenti aleggiano anche nel resto dell’Europa. È la stessa Triumph a dichiarare che alcuni stabilimenti del Vecchio Continente, e non solo, potrebbero presto fare a meno di molti dipendenti, per un totale di 400. Ancora non c’è niente di sicuro, l’azienda inglese deve affrontare la drammatica situazione e decidere sul da farsi. Di certo c’è che le premesse non sono affatto buone. Nick Bloor, amministratore delegato di Triumph Motorcycles, ha affermato: “Questi sono tempi difficili per tutti, sia per i singoli cittadini che per le  aziende. Nessuna impresa avrebbe potuto prevedere l’entità della crisi del coronavirus e le sue conseguenze economiche”.

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