Il Governo si è dimenticato delle moto. Appare evidente dopo un'attenta analisi del decreto "Rilancio", recentemente firmato. ANCMA, l'Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, per bocca del suo presidente Paolo Magri, nei giorni scorsi si era detta pessimista riguardo l'erogazione di incentivi da parte dello Stato per ripristinare le vendite del settore motoristico, che a marzo e aprile ha fatto registrare numeri drammatici.

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NESSUN BONUS PER MOTO E SCOOTER

Ebbene, il presidente Magri aveva ragione: il Governo non ha previsto nessun incentivo economico per l'acquisto di moto e scooter, nemmeno in forma elettrica. Lo Stato ha preferito invece riservare 500 euro all'acquisto di bici e monopattini. Bene, se non fosse che anche in quel caso la somma s'intende come credito d'imposta sulle future dichiarazioni dei redditi, non uno "sconto" di cui poter usufruire in sede d'acquisto.

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UN'OCCASIONE SPRECATA

Eppure, in vista della ripresa graduale della circolazione, moto e scooter rappresentano i mezzi ideali per muoversi in tutta sicurezza, soprattutto nelle grandi città. Innanzitutto per il minore impatto sul traffico urbano, corredato da fattori fondamentali in questo periodo storico come il distanziamento sociale.

Invece, niente bonus. Una mossa che desta molte perplessità, considerando anche che quello dei motori è uno dei settori più importanti per il PIL del Paese. Il sostegno economico, sotto forma di incentivi, poteva essere una base concreta per la ripartenza, ma l'occasione è stata sprecata.

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