Senza ombra di dubbio è un momento delicatissimo, quello che in questi mesi sta attraversando uno dei marchi motociclistici più conosciuti al mondo. Dopo il terremoto che ha colpito la precedente gestione e la recente prospettata ipotesi di tornare indietro, alla riscoperta della propria identità, la Casa di Milwaukee battezza definitivamente Jochen Zeitz (dopo l’incarico temporaneo di due mesi fa), scegliendolo come “l’uomo del destino”, colui cui spetterà il compito di restituire un’anima all’acciaio di Milwaukee, per riallacciare il contatto con una clientela sempre più disaffezionata. E possibilmente, risollevare i numeri di vendita in picchiata.

CHI È JOCHEN ZEITZ?

In precedenza, Zeitz ha ricoperto il ruolo di Presidente e Amministratore Delegato dell'azienda di articoli sportivi PUMA, dal 1993 al 2011. È stato anche CFO di PUMA dal 1993 al 2005. Durante i 18 anni della sua leadership, Zeitz ha guidato la trasformazione di PUMA da un’azienda sull'orlo della bancarotta, a uno dei tre marchi di articoli sportivi più importanti al mondo. Dopo l'acquisizione di PUMA da parte del marchio di articoli di lusso Kering (in precedenza, PPR), Zeitz ha ricoperto il ruolo di Direttore di Kering dal 2012 al 2016. È stato anche membro del comitato esecutivo e CEO della divisione Sport & Lifestyle dal 2010 al 2012. Zeitz è anche un membro del consiglio di amministrazione di The B Team, che ha fondato con Sir Richard Branson, del  Cranemere Group e di KWS. Zeitz è anche cofondatore di Zeitz MOCAA e fondatore della ZEITS Foundation, di Segera Conservancy & Retreat e di The Long Run.

DALLE SCARPE ALLE MOTO: IL PASSO PIÙ LUNGO DELLA GAMBA?

Giuochi di parole (e scherzi) a parte, assolutamente no! Jochen Zeitz, infatti, siede stabilmente nel consiglio di amministrazione di Harley-Davidson dal lontano 2007 e, oltre a conoscere alla perfezione le dinamiche aziendali, è un manager di comprovata esperienza e capacità. Uno che, all’occorrenza, è in grado di prendere anche decisioni nette e difficili, come quelle che saranno necessarie per mediare tra il piano “The Rewire” (più conservatore), di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa o riprendere le fila del progetto “More Roads” (più avanguardista) che punta a conquistare nuovi segmenti di mercato, anche distanti dalla tradizione del brand.

RICORDIAMO DI COSA SI TRATTA

Come noto, nell’ultimo periodo - con l’arrivo dell’elettrica LiveWire e delle novità Pan America e Bronx - avanguardia di una serie di modelli motorizzati con il nuovo V2 raffreddato a liquido, che avrebbero dovuto tracciare un nuovo corso per il marchio, diversificandone la produzione - si stava cercando di operare un rinnovamento importante all’interno di un brand, tradizionalmente conservatore e legato alla propria storia. Un progetto, denominato “More Roads”, che è stato drasticamente ridimensionamento dal successivo “The Rewire”, promosso con forza dall’ala più conservatrice del CDA: rimettere Harley al centro di quell'ecosistema cromato che l’ha resa famosa nel mondo, con lo scopo principale di riconquistare lo “zoccolo duro” dei propri seguaci.

QUALE LA STRADA GIUSTA? MEGLIO IL FUORISTRADA?

Al momento, l’emergenza COVID impone altre priorità, quindi quale sarà l’indirizzo definitivamente scelto da Jochen Zeitz - che è animato da un certo animo avanguardista - lo scopriremo con tutta probabilità nei prossimi mesi. Cromature scintillanti o una Pan America che artiglia la strada sollevando schizzi di fango? Forse entrambe! Rimanete connessi...