"Ai ragazzi di oggi la moto non interessa", "Ormai ci sono gli Smartphone". Le frasi che circolano di più quando si affronta il discorso sulle moto per i giovani. Le 125 in particolar modo, ad un analisi un po' superficiale, la moto può sembrare abbastanza fuori contesto, oggi. Le distrazioni dei moderni device fanno propendere le attenzioni dei cosidetti "Millennials" verso altri interessi che non vedono le moto in cima alle preferenze.

RICERCA CHE FA RIFLETTERE

Ed, in parte, non è sbagliato affermarlo. Però analizzando bene alcuni numeri e dati, si scopre che la moto tra i giovanisssimi di oggi, non è poi quel brutto anatroccolo che si possa immaginare. 
Le percentuali di mercato, in primis, con le due ruote con motore da ottavo di litro che segnano da 3 anni a questa parte incrementi anche a doppia cifra nel computo annuo. 

Ma quello fa più riflettere - forse ancora di più - sono le ricerche sul fronte usato, come segnala il portale Subito.it, tra le maggiori piattaforme utilizzate per la compravendita di moto usate.

PROPOSTE DI QUALITà

Secondo il noto portale, tra le principali parole chiave più ricercate c'è proprio "125", a dimostrazione che i 16enni o (18enni) di oggi non sono del tutti insensibili al fascino delle due ruote. Certo oggi il segmento delle moto con Patente A1 non fa, e forse nemmeno pensa, di replicare i numeri degli anni '80 e '90, quando le piccole ottavo di litro erano stabilmente in fascia alta tra le moto più vendute, ma questo è un segnale che le varie Case, soprattutto nostrane, dovrebbero cogliere.


Ciò che manca forse, mettendo da parte i discorsi (giusti, per carità) riguardanti traffico, pericoli derivanti da altri utenti, caro assicurazione, redditi delle famiglie più bassi, sono proposte valide, a misura dei giovani italiani ed europeri in generale.

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Dimostrazione ne abbiamo che la KTM Duke 125, moto di assoluto livello per qualità e design, sia tra le più richieste nel segmento. Oggi purtroppo a far da padrone nelle scelte delle Case sono i numeri che si registrano sulle piazze asiatiche. La produzione di queste piccole moto, al di là di qualche eccezione, guarda più a quei mercati, dove però per cultura della moto ed esigenze di spostamento, le varie proposte non sembrano tagliate per scenari più esigenti. Come lo è quello italiano.

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