"Addà passà 'a nuttata" diceva Edoardo De Filippo. Tempi strani, tempi bui, tempi di emergenza. Maledetto Coronavirus, che tutto ferma e tutto toglie. Ci toglie la libertà di poter fare ciò che vogliamo, ci toglie il gusto di una semplice passeggiata. Leva quella quotidianità che in molti forse odiano, ma che - in fondo in fondo - a parecchi probabilmente manca. E a noi motociclisti, toglie la possibilità di andare in moto. Certo è il minore dei mali, c'è a chi il virus ha tolto molto (ma infinitamente molto) di più. Ma tant'è.... Non lasciamoci scoraggiare, e cerchiamo di affrontare le cose dalla nostra, pur piccola, prospettiva.

TEMPI CHE CORRONO

Marzo è da sempre la stagione dei risvegli. Anche per le moto: quelle tenute a riposo durante il freddo inverno (a proposito, quest’anno di freddo vero per fortuna pochino), sono pronte ad essere scoperte dai teli. Assicurazioni, per chi opta per il blocco invernale, sono lì pronte e regolari. L’abbigliamento tirato fuori dall’armadio e le giornate, tra un weekend e l’altro, che nei ritagli di tempo, scorrono via tra l’idea di un percorso tra curve e panorami, di un luogo da visitare, di un track day da programmare. 

Oggi però non è così. Oggi non può essere così. Ed allora, che si fa? Ci barrichiamo in casa in preda alle paure e passando il tempo a fare la conta degli ammalati? Leggere i bollettini di - ahinoi - morti e contagiati? Tra uno smartworking, un lavoro agevolato ed altre amenità… ci sentiamo comunque prigionieri. E come potrebbe essere il contrario?
Dunque, come la mettiamo? E la moto?

CORONAVIRUS? NON MOLLIAMO

Ecco… questo periodo possiamo sfruttarlo per altro da fare con la nostra amata. Prendiamoci cura di lei. Osservandola, dedicando attenzioni che troppo spesso, per mancanza di tempo, voglia, non dedichiamo. Che poi non è da relegare il tutto al “solito” cambio olio, candele, catena ingrassata pulita… quello lo facciamo già e non c’è bisogno che ce lo dicano. 

No, prendiamoci il nostro tempo con lei. Magari studiamocela, per capire di cosa può aver bisogno di più o diverso dal solito "tagliando" ( che se non lo avete fatto: approfittatene). Un cavo che magari inizia ad essere un po’ logoro, un tubo della benzina che “ma sai che forse lo cambio?”. Piccoli segni del tempo, impercettibili in giornate frenetiche e laboriose, ma a cui adesso, magari nei weekend, possiamo dedicare i momenti liberi.

E poi, diciamocelo: che bello può essere anche solo osservarla? Andare a ricercare quei particolari e ricordandoci cosa magari ce l’ha fatta piacere. Guardare come è fatta, quale lavoro tecnici e designer hanno messo in campo. Un po’ come - a voler fare un paragone - essere a tavola con amici e gustarsi con calma un piatto, sorseggiando magari del buon vino rosso, invece di un pranzo al volo ingollato di fretta. Dai…

Che per noi motociclisti... anche il solo poterla guardare, lì, nell’angolo del nostro box, appoggiata sul cavalletto, è una gioia per gli occhi e lo spirito. Magari ricordando qualche giornata in sella. E sì, perché no (?) salendoci sopra, da fermi, volando con la fantasia. Poi, dopo, magari, dandole una pacca sulla sella: “Dai, che presto si ritorna su strada…però adesso ti sistemo quella vite che proprio non mi va giù che stia così”.

Sì, è vero, in questi giorni ci si annoia: vogliamo andare in moto. E lo faremo, ma quando tutto sarà più sicuro e, quindi, più bello. Nel frattempo...

“Ora vi saluto, vado in garage…!”