Chi l’ha provata (o avuta) lo sa: la Triumph Speed Triple non è mai stata la moto sportiva per eccellenza. È sempre stata una naked con un motore generoso ma comunque fluido, una ciclistica stabile  e sincera (specialmente l’ultima RS) ma non così agile. Una moto divertente, senza dubbio, ma non la più efficace tra le curve. Stanchi di queste osservazioni, i tecnici hanno affrontato il problema di petto e con la scusa dell’Euro 5 hanno stravolto il progetto. L’obiettivo è chiaro: trasformare un'hooligan da stadio in un’affilata arma sportiva. Ecco perché la nuova Speed non è solo (molto) più potente, ma anche più leggera, più…andiamo con ordine. 

Triumph Speed Triple 1200 RS: come è fatta

Cuore di tutto il progetto è il motore. È stato rivisto ovunque: bielle, pistoni, albero motore, centralina, aspirazione, scarico…è più compatto e leggero (-7 kg) e ha un’inerzia inferiore (è più rapido a prendere giri). Un profondo lavoro d’ingegneria, frutto anche dell’esperienza acquisita sui campi di gara della Moto2. Il tre cilindri ora ha una cilindrata di 1.160 cc (90 x 60,8 mm le misure di alesaggio e corsa, contro i precedenti 79 x 71,4 mm) ed esprime la bellezza di 180 CV (+30) a 10.750 giri e 125 Nm di coppia massima. Numeri importanti, che catapultano la Triumph Speed Triple 1200 RS nell’olimpo delle naked più potenti in assoluto. 

Elettronica

L’esuberante Triple è assistito da un’elettronica di prim’ordine: la piattaforma inerziale a 6 assi sovrintende a tutti i controlli elettronici di assistenza, tra cui il Traction Control (4 livelli, include anche lo Slide Control), ABS Cornering (2 livelli) e Wheelie Control, oltre naturalmente alle mappe motore. Tutti questi parametri comunque sono auto-regolati a seconda della modalità di guida selezionata (Rain, Road, Sport, Track e Rider), che il pilota può scegliere attraverso una nuova strumentazione TFT di 5 pollici. Al capitolo elettronica si segnalano anche il quickshifter bidirezionale (migliorato), le luci tutte a LED, il sistema di avviamento keyless, il cruise control e i blocchetti retro-illuminati, oltre alla nuova batteria al Litio. 

Con un aumento così considerevole della potenza, anche la ciclistica si è dovuta sottoporre a interventi pesanti. Telaio e telaietto hanno una struttura simile al passato (ed entrambi sono in alluminio), ma sono stati completamente ridisegnati. Sono cambiate le rigidezze flessionali, torsionali, le dimensioni…anche il monobraccio è nuovo, più lungo, ma l’interasse è rimasto identico: 1.445 mm (questo perché il motore è più compatto). Le masse però sono molto più centralizzate e il baricentro è più basso e avanzato.

PREZZI E VERSIONI

In totale, la nuova Speed pesa 198 kg in ordine di marcia (-10 kg) e offre una posizione di guida più caricata verso l’avantreno (ma allo stesso tempo più permissiva con i piloti più alti). Da segnalare anche le sospensioni Ohlins di alta gamma (mono TTX36, forcella NIX30), i freni Brembo (pinze Stylema, dischi di 320 mm e pompa MCS) e gli pneumatici Metzeler Racetec RR (al momento dell’acquisto si può optare anche per le Pirelli Diablo Supercorsa SC2). La nuova Triumph Speed Triple 1200 RS costa 17.600 euro e rimarrà da sola in gamma: non sono previste versioni R o S.

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