Suzuki ha aggiornato profondamente la sua ammiraglia, la V-Strom, per metterla in regola con la normativa Euro5. I cambiamenti passano prima di tutto attraverso il nuovo design, un richiamo al passato e più precisamente alla DR Big che correva tra le dune dei deserti. Parliamo soprattutto della parte frontale, con il distintivo faro rettangolare (naturalmente a LED) e il becco pronunciato.

 

PIÙ MOTORE - Sotto le sue spoglie si nasconde il bicilindrico a V, inalterato nelle misure caratteristiche (nonostante il nome, la cilindrata è uguale) ma ora un po’ più potente (107 CV a 8.500 giri, +7) grazie ad aggiornamenti come il Ride-by-Wire, la fasatura più spinta, il radiatore dalla maggiore capacità e lo scarico totalmente riprogettato. A debuttare sulla nuova V-Strom è anche la piattaforma inerziale a 6 assi che fornisce i parametri per diversi sistemi elettronici, come l’assistente alle partenze in salita, l’ABS cornering (che Suzuki chiama Motion Track Brake System), il ripartitore di frenata in funzione del carico e il modulatore della frenata in discesa. Non manca nemmeno il controllo di trazione a tre livelli, che tuttavia non sfrutta i dati della piattaforma inerziale. 

NON SOLO - Il telaio è rimasto un perimetrale in alluminio, mentre la nuova sella permette una seduta più confortevole. Il manubrio è stato sostituito e ora è più alto e ha la sezione variabile; inedite pure le pedane, più larghe, e la strumentazione, ora tutta digitale (ma non TFT) e affiancata da una presa USB. Il peso si attesta sui 236 kg in ordine di marcia, niente male per essere una maxi enduro. È già disponibile anche la versione XT che al pacchetto di serie aggiunge il parabrezza regolabile, i cerchi a raggi, i paramani, le barre paramotore e il cavalletto centrale. La versione standard è disponibile in tre colorazioni, altre tre (più vistose) la XT.