Lo stand Kawasaki è ricco di novità: la prima risponde al nome di Ninja 1000SX, definita da Kawasaki “Il meglio dei due mondi”. Per il 2020 perde la Z e acquisisce il nome Ninja. Giunta alla quarta generazione, oggi la turistica di Akashi si presenta aggiornata sotto diversi aspetti.

TURISMO RAPIDO - Prima di tutto il motore: i tecnici sono intervenuti su molte componenti (profilo delle camme, scarico, aspirazione, iniezione…) per ridurre le emissioni inquinanti ma mantenere invariate le prestazioni. L’elettronica è di prim’ordine: i quattro Riding Mode intervengono su mappa motore, controllo di trazione e ABS cornering sfruttando i dati della piattaforma inerziale e si possono selezionare dalla nuova strumentazione a colori, collegabile allo smartphone via Bluetooth. Le sospensioni sono state tarate diversamente e per il passeggero c’è più spazio grazie a una nuova sella. Il plexi, pur sempre regolabile, offre una protezione migliore. Optional ci sono le manopole riscaldabili, il cruise control e il quickshifter bidirezionale. La carenatura è stata leggermente ritoccata per essere ancora più sportiva, i fari sono tutti a LED.

 

LA MEDIA - Anche la Z di media cilindrata ha ricevuto le cure dei tecnici giapponesi. Prima di tutto il design, leggermente rivisto in zona frontale: i fianchetti laterali sono più appuntiti. Il motore non ha subito aggiornamenti a meno di leggere modifiche all’iniezione e grazie a un nuovo catalizzatore è in regola con i limiti della normativa Euro5, pur avendo mantenuto inalterate le notevoli prestazioni (125 CV). Il 4 cilindri è affiancato ora da un’elettronica completa: debuttano i Riding Mode (tre più uno customizzabile) che regolano la mappatura del motore e il livello del controllo di trazione. Tutto è visualizzabile da una strumentazione TFT a colori che può collegarsi allo smartphone, mentre le luci sono ora a LED. È disponibile anche limitata a 95 CV, per essere poi depotenziata a 35 kW per i neopatentati A2. 

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LE PICCOLE - Anche le due entry level Ninja e Z650 hanno ricevuto leggere migliorie, che non stravolgono il progetto ma puntano a renderlo più appetibile. Come sulle moto di maggiore cubatura, anche qui arrivano la strumentazione TFT a colori collegabile via Bluetooth allo smartphone e l’impianto luci full LED. Anche gli pneumatici sono inediti, i nuovi Dunlop Sportmax Roadsport 2: dovrebbero migliorare la sensazione di agilità. Si è cercato inoltre di migliorare il comfort del passeggero con una nuova porzione di sella, più ampia e spessa, e in entrambi i casi la parte frontale ha subito un leggero lifting di mezza età, per essere ancora più affilate e in linea con il “Sugomi design”. Il plexi della Ninja dovrebbe garantire più protezione alle alte velocità. Entrambe sono disponibili depotenziate a 35 kW per i neopatentati A2.

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