Moto Morini si presenta all’EICMA con due moto inedite, che condividono la stessa base meccanica: un bicilindrico in linea frontemarcia da 649 cc progettato da zero e sostenuto da un telaio a traliccio in acciaio. Le prestazioni non sono state divulgate ma è lecito attendersi una potenza nell’intorno dei 70 CV (saranno disponibili anche depotenziate a 35 kW).

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TUTTE NUOVE - La prima si chiama X-Cape ed è un’adventure versatile, semplice e confortevole. Lo dimostra la sella, lunga, larga e a soli 830 mm dal suolo, e il dislivello con il manubrio, che lascia immaginare una posizione di guida rilassante. I cerchi a raggi di 19-17 pollici calzano pneumatici leggermente tassellati, le sospensioni prevedono una forcella a steli rovesciati di 50 mm e un monoammortizzatore senza leveraggi; sono entrambi regolabili. Il parabrezza è regolabile manualmente senza l’ausilio di attrezzi, la strumentazione è uno schermo TFT a colori da 7 pollici (dotata di modulo Bluetooth) e di serie sono offerti anche il portapacchi con maniglie per il passeggero e i fari a LED. Optional le manopole riscaldabili, le barre protettive e le borse laterali.

 

 

SEIEMMEZZO - L’altra moto si chiama Seiemmezzo ed è una scrambler di media cilindrata. Rispetto all’adventure ha sospensioni dalla corsa inferiore ma l’ergonomia rimane facile per tutti: la sella è ad appena 825 mm da terra. I cerchi sono identici, mentre il serbatoio ha una forma più scultorea. I fari anche in questo caso sono a LED, la strumentazione è uno schermo LCD a colori di 5 pollici. Sono previsti numerosi accessori per renderla un po’ più speciale, tutti del tipo “plug&play”. I prezzi non sono dichiarati ma con questi modelli Morini intende aprirsi a un pubblico più vasto: saranno quindi più economiche delle 1200.

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SUPER SCRAMBLER - L’ultima, importante novità di Moto Morini risponde al nome di Super Scrambler. Costruita attorno alla consolidata base meccanica della Corsaro 1200 (motore CorsaCorta, bicilindrico a V di 1.187 cc, qui capace di esprimere 116 CV a 8.000 giri e 108 Nm), si colloca a metà strada tra le già esistenti Scrambler e Milano. Le grafiche sono intenzionalmente ispirate ai caccia della seconda guerra mondiale, mentre le scelte tecniche richiamano le rinomate scrambler, moto capaci all’occorrenza di affrontare anche strade non asfaltate. A questo proposito, gli pneumatici Pirelli Scorpion Rally STR dovrebbero garantire il giusto mix tra grip su asfalto e sterrato. I cerchi tuttavia rimangono di 17 pollici e le sospensioni sono puramente stradali, come dimostra la corsa di 120/110 mm. Numerosi i dettagli dedicati, dalla sella color tabacco alla piastra lavorata, passando per il distintivo cupolino. Il manubrio ha una piega alta ed è provvisto di traversino, come le moto da enduro. Fari e indicatori di direzione sono a LED.