Le sportive di media cilindrata sono rimpiante da tanti motociclisti sportivi. Che Ducati però non ha mai abbandonato: dopo la 899 e la 959, oggi è il turno della Panigale V2. Nel nome non c’è più la cilindrata ma la sua efficacia non dovrebbe essere andata perduta. E l’estetica è tutta figlia della sorella maggiore, la Panigale V4, a partire dalla firma luminosa a LED del cupolino.

MOTORE IN REGOLA - Il bicilindrico Superquadro da 955 cc della Ducati Panigale V2 è conforme alla normativa Euro5. Rispetto al bicilindrico della 959 eroga +5 CV e +2 Nm ed è abbinato a un nuovo silenziatore di scarico, tutto sviluppato sotto al motore. 155 CV a 10.750 giri e 104 Nm, numeri che permettono al bicilindrico di essere sfruttato tanto in pista quanto su strada. L’incremento di potenza è dovuto ai nuovi iniettori e ai condotti d’aspirazione ridisegnati.

L’ELETTRONICA CHE CONTA - La ciclistica non ha subito grandi interventi a meno del forcellone, sostituito da uno scenografico monobraccio in alluminio. Le quote tuttavia non sono cambiate: il cannotto è inclinato di 24°, l’interasse è di 1.436 mm e 52/48 è la distribuzione dei pesi. A tal proposito, la bilancia si ferma a quota 200 kg con il 90% di serbatoio pieno: niente male. L’elettronica invece è più evoluta grazie all’adozione di una piattaforma inerziale Bosch a 6 assi, che ha permesso l’implementazione di ABS Cornering, controllo di trazione, anti-impennata, quickshifter bidirezionale e freno motore regolabile. Si visualizza tutto dalla strumentazione TFT a colori da 4,3”. Attualmente non è prevista una versione S: così equipaggiata, la Ducati Panigale V2 costa 17.990 euro.