ECCOLA! Dopo mesi di attesa finalmente si è presentata: ecco la nuova Honda Honda CRF1100L Africa Twin, in versione standard e Adventure Sports. Gli ingegneri di Tokyo hanno colto l’occasione dell’imminente normativa Euro5 per mettere mano a qualunque componente della moto: motore, sospensioni, telaio, freni ed elettronica, nulla è più come prima.

MOTORE Cuore di tutto il cambiamento è il motore. Pur sempre bicilindrico in linea con manovellismo a 270° e distribuzione Unicam (monoalbero a camme in testa) a 4 valvole, ha ora un volume maggiore per via della nuova corsa, che passa da 75,1 mm a 81,5 mm (l’alesaggio invece rimane identico: 92 mm). La cilindrata dunque passa dai precedenti 998 cc agli attuali 1.084 cc: ci si aspetta un’erogazione più convincente, soprattutto ai medi regimi (anche per via di altre modifiche meccaniche, come per esempio lo scarico). D’altra parte, i numeri parlano chiaro: ora ci sono 102 CV a 7.500 giri e 105 Nm a 6.250 giri (prima 95 CV e 98 Nm).

ELETTRONICA Il bicilindrico lavora a braccetto con un’elettronica decisamente più evoluta: finalmente anche l’Africa Twin è equipaggiata con la piattaforma inerziale IMU a 6 assi. Questa sovrintende a tutti gli ausili elettronici: controllo di trazione HSTC, anti-impennamento e nuovo ABS cornering. Il cruise control è di serie e sulla Adventure Sports debuttano le cornering lights progressive. Sono disponibili 6 Riding Mode, 4 preimpostati e 2 personalizzabili. Tutto si regola attraverso uno schermo TFT a colori da 6,5 pollici touchscreen (una primizia nel settore) che tra l’altro può connettersi agli iPhone via USB e attivare la visualizzazione Apple CarPlay (tutti gli altri smartphone possono collegarsi via Bluetooth). La piattaforma inerziale ha permesso uno step evolutivo anche al cambio automatico DCT, che ora nelle logiche di funzionamento tiene conto anche dell’angolo di piega (da sempre un limite del DCT). Previste le classiche due modalità, D e S.

CICLISTICA Il telaio ha mantenuto il layout a doppio trave con semi-doppia culla ma è stato interamente ridisegnato e alleggerito. Il telaietto reggisella è ora in alluminio, imbullonato e più leggero. Nuovo anche il forcellone in alluminio, derivato da quello della CRF450R motocross. Il risultato è che, grazie anche ad altre modifiche, l’Africa Twin 1100 di nuova generazione è 4 kg più leggera (3 kg l’Adventure Sports), ora 226 kg con il pieno (240 kg l’Adventure Sports, 10 kg in più per entrambe se equipaggiate con il DCT). A cambiare è anche l’altezza sella (870 mm per entrambe le versioni, ribassabile a 850 mm senza attrezzi) oltre a tutta l’estetica, più moderna e filante soprattutto per via dei nuovi fari a LED.

PER I LUNGHI VIAGGI L’Adventure Sports, come avveniva in passato, è dedicata agli amanti dei lunghi viaggi. Condivide con la standard tutte le modifiche e gli aggiornamenti ma l’equipaggiamento di serie è ben più ricco. Il vantaggio più evidente è il capiente serbatoio da 24,8 litri che assicura un’autonomia di circa 500 km. Ci sono poi il parabrezza alto e regolabile su 5 posizioni, il portapacchi in alluminio e i cerchi a raggi tangenziali di tipo tubeless, scelta obbligata per chi guida molto su asfalto. Di serie anche le manopole riscaldabili a 5 livelli e la presa 12V. Un altro grande vantaggio sono le sospensioni semiattive Showa EERA, che prevedono 4 setup di base (seguono i Riding Mode) e la regolazione del precarico.

COLORI E PREZZI La nuova Africa Twin sarà disponibile da ottobre nelle concessionarie, rossa o nera (in entrambi i casi con cerchi neri), con prezzi a partire da 14.990 euro. L’Adventure Sports invece sarà disponibile nell’evocativo bianco-rosso-blu oppure nera. I prezzi partiranno da 18.990 euro, ma per avere il cambio DCT (su entrambe le versioni) servono 1.000 euro in più.