Facciamo subito una premessa importante: quando si deposita un brevetto, non sempre il mezzo rappresentato negli schemi (in questo caso in tutta evidenza una Hayabusa) è poi quello che realmente “accoglierà” la tecnologia descritta. Inoltre, il deposito di un brevetto non garantisce al 100% che la tecnologia verrà poi effettivamente messa "in strada". Detto ciò, analizziamo i fatti: 1) Suzuki sembra aver messo a punto un interessante (e innovativo) cambio, basato su una trasmissione semi-automatica; 2) l’atteso arrivo di una nuova Hayabusa rappresenterebbe di certo l’occasione perfetta per il suo debutto.

STESSO FEELING DI UN CAMBIO TRADIZIONALE - Al momento i brevetti risultano depositati in Giappone, Germania e Stati Uniti. Quel che mostrano è una sorta di “trasmissione manuale automatizzata”. Semplificando il concetto, un cambio che non necessita della leva della frizione al manubrio, azionabile col piede tramite il classico comando a pedale in prossimità della pedana sinistra. Inoltre, per mantenere la sensazione della cambiata il più possibile simile a quella di un sistema tradizionale, lo “shift-by-wire” Suzuki sarebbe in grado di far avvertire lo “scalino”, il classico scatto, al momento del passaggio da un rapporto all’altro.

SUPER BUSA - Un elemento, l'arrivo di questo ipotetico cambio semi-automatico, che va ad alimentare ulteriormente l’attesa attorno alla nuova (oramai pressoché certa) versione della Hayabusa; modello il cui arrivo è previsto per i prossimi saloni autunnali e per il quale già si vocifera di un possibile, potentissimo, 4 cilindri sovralimentato sulla falsariga di quanto fatto da Kawasaki con la Ninja H2 SX. Rimanete connessi.