Prosegue la nostra immersione nel variegato mondo della produzione dueruotistica cinese. E se ieri, un po’ per gioco (ma anche no), vi abbiamo mostrato una “Galleria degli orrori” con 8 cloni cinesi di moto famose, la verità è che i produttori del paese asiatico sono al momento tra i più intraprendenti; e dimostrano anche grande tenacia nel volersi affermare come alternativa credibile ai tradizionali players del mercato.

SOTTO ATTACCO - Tutto questo, poi, va analizzato partendo da un semplice quanto fondamentale assunto: i loro costi di produzione sono molto inferiori rispetto a quelli che deve sostenere la concorrenza “tradizionale” e - proprio come sta accadendo nel settore smartphone e PC - una volta che gli standard di qualità diverranno equiparabili (è solo questione di tempo), l’offensiva sarà durissima da arginare.

ARRIVA LA BIG - C’è una notizia, in particolare, che sta rimbalzando su molti siti cinesi che si occupano di motori. Col nome di LJ1808 starebbe per essere lanciata sul mercato una “big bobber” dalla cubatura importante; in pratica, sarà la moto di maggior cilindrata mai prodotta nel paese asiatico: 1.800 cc e - sempre secondo le indiscrezioni - una potenza massima di oltre 110 CV.

UNA NUOVA ERA? - Per sapere se è tutto vero, però, occorrerà aspettare che il prossimo week-end si aprano i battenti del CIMA Show, uno degli eventi motoristici dedicati alle 2 ruote più importanti del Paese. È qui, infatti, che dovrebbe essere svelata la nuova moto, che però non sarà l’unica presenza di rilievo all’interno del Salone, con altri modelli originali, alcuni particolarmente curati e di grossa cilindrata (ci sono numerose foto in rete), che rappresentano un deciso taglio netto rispetto al passato; almeno a giudicare dalle “cineserie” che solo fino a un paio di anni fa affollavano questo Salone. E magari, cosa ne dite? Tra un po’ cavalcare una cinese, esattamente come possedere certi smartphone, potebbe essere persino di moda… potete escluderlo?